Brescia, 4 agosto 2012 - La Lav dichiara guerra ai veterinari che hanno difeso Green Hill. L'associazione animalista ha affidato al suo ufficio legale il compito di valutare gli estremi per la presentazione di una denuncia per esercizio abusivo della professione veterinaria di Gianni Del Negro.

Ha inoltre proposto ai veterinari di disporre la rimozione di Marco Melosi dalla presidenza dell’Ordine provinciale di Livorno e dalla presidenza dei veterinari italiani (Anmvi). I due, insieme a Massenzio Fornasier, presidente dei veterinari di laboratorio e sperimentazione (Sival-Anmvi) secondo quanto ha rivelato la Lav, hanno ricoperto il ruolo di consulenti di Green Hill nel ricorso contro il sequestro dei beagle, respinto ieri dal tribunale del Riesame di Brescia.

Secondo la Lav Gianni Del Negro, dipendete della GlaxoSmithKline e presidente dell’Associazione scienza animali da laboratorio, pur dichiarandosi veterinario non sarebbe iscritto a nessun ordine. L’associazione animalista ha anche rivolto un invito ai cittadini di Cecina (Livorno) dove Marco Melosi ha un ambulatorio privato di scegliere altri veterinari.

"L’Anmvi, insieme a Sival (Società italiana veterinari animali da laboratorio) e Aisal (Associazione scienza animali da laboratorio) - ha dichiarato la Lav - si era peraltro già distinta negli ultimi mesi per il ruolo attivo contro l’approvazione definitiva in Senato dell’articolo 14 della Legge Comunitaria che contiene, fra l’altro, la previsione del divieto di allevare cani, gatti e primati non umani per la vivisezione. Un appiattimento, una compartecipazione, un apripista per le posizioni più retrograde del mondo che lucra sulla pelle degli animali e che ha sempre usato la medicina veterinaria come paravento a pagamento".

Anche l'Enpa (Ente nazionale protezione animali) si schiera contro gli specialisti: "Se la notizia fosse confermata - dichiara il presidente nazionale Carla Rocchi -, l'Enpa, nel far conoscere tale scelta ai suoi iscritti, chiederebbe le dimissioni del Dottor Melosi da presidente dell'Anmvi. Infatti, le gravi ragioni che hanno convinto la magistratura al sequestro dell'allevamento e alla successiva conferma del sequestro dei cani, rendono incompatibile con l'etica professionale ogni attivita' di consulenza a favore di Green Hill".

 

LA REPLICA DI MELOSI - ''Non ho fatto consulenze, ne' ho fatto parte del collegio dei consulenti di Green Hill, percio' smentisco quanto asserisce la Lav''. Lo afferma il dottor Marco Melosi, veterinario, rispetto a quanto riferito dalla Lega Antivivisezione. Inoltre, rispetto alla proposta che la Lav ha fatto ai veterinari italiani di rimuovere Melosi dalla carica di presidente dell'Associazione nazionale dei veterinari (Anmvi) - indicazione data successivamente anche dall'Enpa - il professionista ha detto che ''la nostra e' un'associazione di liberi professionisti, che raduna molte specializzazioni, e io come presidente non posso rispondere dell'operato di altri colleghi''.