ANDREA MORLEO
Cronaca

Lierna, l’ex direttrice mette nei guai le Poste

L'azienda sta risarcendo i clienti truffati da Patrizia Greco. Nell'udienza il giudice rifiuta il patteggiamento a due anni

L’ufficio postale di Lierna

Lecco, 12 novembre 2015 - Erano in tanti, almeno una trentina i cittadini di Lierna che ieri mattina si sono presentati fuori dall’aula del giudice dell’udienza preliminare. Giovanissimi, qualcuno meno, altri decisamente più in là con gli anni e con qualche capello brizzolato ma tutti giunti al primo piano del palazzo di giustizia perchè accomunati dallo stesso triste destino, dall’identica rabbia e dalla medesima voglia di giustizia. Tutti aspettavano lei, Patrizia Greco, l’ex direttrice dell’Ufficio postale di Lierna che secondo l’accusa avrebbe soffiato parte dei loro risparmi, in tutto poco più di due milioni di euro. Mica uno scherzo.

L’attesa è però andata delusa, sia perchè l’imputata non è comparsa davanti al giudice Paolo Salvatore e sia perchè non c’è stata alcuna sentenza di condanna. A rappresentare la signora Greco, 45 anni e ufficialmente residente ancora a Palermo (sua città nativa), i suoi legali: gli avvocati Giovanni Castronovo del Foro di Palermo e il collega Giovan Battista Colombo del Foro di Milano, che in realtà avevano chiesto di patteggiare una pena di due anni. Proposta rispedita al mittente dal sostituto procuratore Nicola Preteroti, il quale non ha dato l’assenso proprio per non concedere la sospensione della pena ma anche perchè all’ex direttrice sono già stati concessi i domiciliari. Il titolare dell’inchiesta sembra intenzionato insomma a far scontare all’imputata anche un minimo di pena, soprattutto in relazione alla gravità dei fatti commessi cosa peraltro confermata dallo stesso procuratore-capo, Antonio Chiappani, sceso dal quinto piano del palazzo per spiegare la situazione ai presenti e ai loro legali. Allo stato attuale sono 54 i soggetti costituiti parte civile, sebbene nei fatti i danneggiati risultino almeno 150. Qualcuno di loro è già stato risarcito, altri sono in fase di trattativa e altri ancora invece non hanno visto nemmeno un centesimo. C’è anche chi infine non è riuscito ancora a stabilire quanto, tra capitale e interessi maturati, quell’affascinante signora sia riuscita a soffiargli sotto il naso sfruttando quel sorriso ammaliante e un indubbio charme.

Al risarcimnento intanto sta provvedendo Poste Italiane perché l’imputata «non ha ancora sborsato nemmeno un euro», come hanno spiegato i legali di parte civile. La Procura di Lecco per ora è riuscita a far sequestrate a titolo cautelativo la metà della villa di Mandello di proprietà della signora Greco, dove lei stessa vive insieme al marito. L’udienza è stata rinviata al 9 dicembre prossimo.