Codogno, 24 novembre 2010 - La catechesi per i ragazzi si svolge nell’oratorio principale della città, vale a dire il Centro dedicato a San Luigi, quello “storico”, attestato in via Cabrini, punto di riferimento per 9mila abitanti. Gli altri oratori del paese sono il don Bosco e il Santa Francesca Cabrini, aggregati alle parrocchie periferiche. Il sacerdote incaricato dal parroco monsignor Diego Furiosi di seguire i giovani che accedono al San Luigi è Don Alessandro Noviello.

Agli oratori cittadini parecchie famiglie riconoscono ancora funzioni di crescita cristiana e di formazione educativa. «È pur vero che stanno cambiando molte cose — ammette don Alessandro —. Non sempre è facile mantenere l’oratorio come ambiente al riparo da atteggiamenti troppo esuberanti o da eccessi. A me è capitato di dover allontanare diverse persone perché chi viene da noi deve tenere un atteggiamento consono». Il sacerdote aggiunge che "Codogno brulica di pub e altri luoghi di ritrovo, quasi certamente preferiti all’oratorio proprio perché i giovani si sentono meno condizionati".

Don Alessandro ha avuto diverse occasioni per verificare una più che discreta frequentazione degli ambienti del Centro Giovanile San Luigi, "soprattutto durante il pomeriggio, un po’ meno di sera. Però, il primo sabato di ogni mese ospitiamo tutti i ragazzi delle medie per momenti di preghiera, con la pizza e l’animazione fino alle 22".

Il centro giovanile di Castiglione D’Adda, appare come isola felice in piena espansione con gli ampliamenti strutturali che saranno pronti nella primavera 2011. "Anche noi abbiamo registrato qualche problema — afferma il parroco don Peppino Codecasa —. Ora siamo in fase di ripresa con punte di affluenza di oltre 500 persone al giorno, anche per merito del nostro dinamico coadiutore don Luca Pomati".