Segrate, 25 febbraio 2011 - Dopo anni di segnalazioni e richieste d’ascolto, non deve essere sembrato vero ai ciclisti di Segrate di essere stati interpellati dai rappresentanti della commissione Viabilità del Comune per denunciare gli ostacoli che intralciano le loro pedalate in città. Eppure è quello che sta succedendo i questi giorni.

Gradini pericolosi, cartelli segnaletici mancanti, strisce di attraversamenti da riverniciare, curve cieche e piste interrotte. È ampia e variegata la lista di errori e disagi che Vittorio Cristofori, presidente dell’associazione «Segrate ciclabile», ha indicato al tecnico comunale Giampiero Airato. Dal canto loro, Paola Monti, Gianfranco Rosa e Claudio Gasparini, della commissione Viabilità, spiegano: «Discutevamo sugli interventi da eseguire, ma indicando i punti critici su una cartina non riuscivamo a capirci. Per questo abbiamo deciso di fare un sopralluogo sul campo, ascoltando cosa i maggiori utenti delle piste: i ciclisti di Segrate».

Allora via, indossato il giubbotto, si inforca il sellino. Tappa d’obbligo, purtroppo, è l’incrocio fra via Tiepolo e via Rugacesio, dove otto giorni fa un incidente ha coinvolto P. M., 71 anni. La donna stava andando in bici verso Pioltello, dove risiede e, svoltando verso sinistra è stata tamponata, senza riportare gravi ferite, da un Fiat Doblò. Qui la strada ciclabile si interrompe, per riprendere 150 metri più in là a Pioltello. Il gruppetto elavora diverse le ipotesi di intervento: piccoli dossi verniciati di rosso o strettoie artefatte per ridurre la velocità della automobili.

Di sicuro, il Comune è intenzionato a prolungare la pista fino a Pioltello. La comitiva, una decina di persone di cui fa parte anche il consigliere Mario Sormani e altri due soci di Segrate ciclabile, si sposta in via Morandi, dove da poco sono stati rimossi i panettoni anti parcheggio che ingombravano anche la pista.

Appena in tempo per arrivare alla rotonda e un ciclista di passaggio sale sul ponte «degli specchietti» ignorando completamente l’avveniristica passerella inaugurata nel settembre 2009. Qui il problema è lo scivolo di salita alla pista ciclabile: troppo defilato sia per chi viene dal centro città, sia da via Rugacesio ed è facile sfilare dritti in velocità senza accorgersi dell’accesso al percorso dedicato. Inoltre, sul portale che sovrasta la carreggiata, mancano i cartelli di divieto d’accesso ai ciclisti e «la segnaletica orizzontale è errata», sottolinea Airato. Il nodo più difficile da sciogliere è però all’incrocio fra via Morandi e la Rivoltana.

Una curva cieca all’uscita della passerella mette in pericolo la sicurezza dei ciclisti che attraversano la strada. Le varie parti sollevano mille proposte: un semaforo a chiamata, un anello ciclabile a 360 gradi intorno alla rotonda, un bivio della passerella per Limito. Ma qui tutto è più complicato, anche per un intreccio di competenze fra Comune e Provincia e per l’atteso arrivo della Brebemi.

Si conclude il piacevole mercoledì mattina di sole a San Felice, dove, davanti al centro Marconi, la segnaletica orizzontale è tutta da rifare: «Soprattutto con icone che facciano rallentare gli automobilisti in vista di attraversamento ciclabile». Un lavoro puntiglioso, quello di Cristofori, ma lo è anche quello di Airato, che prende appunti su carta millimetrata. Fra le altre zone critiche da migliorare, ci sono l’area Tregarezzo - Novegro - Corelli, cui spetta l’ultima parola alla Provincia e sulla Cassanese, di fronte all’Esselunga. Fatto un preventivo, fra due settimane sarà la commissione Viabilità a decidere sul da farsi.