PATRIZIA TOSSI
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Pioltello, generazioni in gioco contro le slot

Oltre 50mila famiglie della Martesana e 600 studenti coinvolti nel progetto di prevenzione della ludopatia

L’iniziativa ha coinvolto tutte le generazioni

Pioltello (Milano), 3 agosto 2016 - Quattro città unite per vincere la battaglia contro il gioco d’azzardo. Ha raggiunto oltre 50mila famiglie, 500 studenti e centinaia di anziani il progetto «Generazioni in Gioco», un piano di contrasto e di prevenzione alla ludopatia lanciato nei mesi scorsi dai Comuno del Distretto sociale 3: Segrate, Pioltello, Rodano e Vimodrone. Un raggio di azione molto ampio, che ha coinvolto diversi strati sociali e più generazioni. Dai giovani, sempre più attratti nel tranello del gioco on-line, agli anziani che sono le vittime più gettonate dello video slot installate nei bar di vicinato. Ed è proprio Pioltello la zona più a rischio, dove qualche hanno fa una carrellata di arresti avevano spazzato via – anche se solo temporaneamente – le efferate organizzazioni locali affiliate alla ’ndrangheta che, proprio in questa città, facevano fiorenti affari con l’installazione di macchinette videopoker.

Oltre 600 studenti sono stati "intercettati" direttamente nelle scuole superiori di Pioltello – lo Schiapparelli, il Machiavelli e la scuola professionale della fondazione Enaip – con un lavoro di approfondimento condotto dagli esperti. Laboratori, un concorso di cortometraggi e la creazione di un sito web: sono il risultato della creatività dei ragazzi della Martesana. Il "Dipartimento dipendenze" di Ats Milano (la ex Asl Milano 2) ha fornito il materiale per realizzare una brochure informativa sul gioco d’azzardo, pensata per le famiglie: informazioni, contatti e numeri utili da usare in caso di comportamenti a rischio tra le mura di casa. L’opuscolo, che è ancora in distribuzione, raggiungerà in modo capillare 50mila famiglie della Martesana. Ma la battaglia continua. Gli agenti della polizia locale di Rodano, Pioltello, Segrate e Vimodrone stanno mappando le sale scommesse e le videoslot che si trovano nelle vicinanze dei luoghi sensibili, come le scuole, gli oratori e i centri anziani.

Le prossime tappe riguarderanno "azioni importanti per il coinvolgimento degli esercenti in attività di responsabilità sociale, fino a sostenere processi di riduzione fiscale per i gestori No Slot". La legge impone una distanza di almeno 500 metri dai punti frequentati da giovani e anziani, anche se un paio di anni fa il Comune di Pioltello aveva perso un ricorso contro una sala scommesse di Seggiano, aperta a ridosso di un centro anziani e una ludoteca per bambini.

Le azioni "no slot" riguarderanno "uno studio e una proposta di azioni incentivanti, con l’obiettivo di incrementare processi per la dismissione o l’installazione di apparecchiature per il gioco d’azzardo da parte degli esercenti". Partner importanti hanno patrocinato il progetto: a partire da Regione Lombardia, che ha finanziato tutte le iniziative, Città metropolitana e Ats Milano, fino ad arrivare agli educatori delle cooperative sociali del territorio: il Melograno di Segrate, Arti e Mestieri Sociali, Molecola.