Monza, 1 giugno 2013 - Un risarcimento di 1 milione e 800mila euro per gli almeno 45 anni di vita da tetraplegico che attendono un ragazzo brianzolo vittima di un incidente stradale dopo la discoteca. È quanto ha stabilito il Tribunale di Milano nella causa civile intentata dal giovane e dai suoi familiari nei confronti della società di assicurazione dell’utilitaria dove il 23enne nel 2006 era seduto di fianco all’amico conducente, che al ritorno da una discoteca nel Bresciano, ha tamponato per un colpo di sonno un autocarro sull’autostrada A4 in direzione di Milano, all’altezza di Brembate Sotto nella Bergamasca. Una sentenza risarcitoria innovativa, che ha stabilito il risarcimento di 1 milione e 800mila euro per le aspettative di vita del ragazzo, che all’epoca dell’incidente aveva superato gli studi e aveva iniziato a lavorare come libero professionista, mentre ora è privo di autonomia e ha bisogno di assistenza completa.

Ma non solo: ha anche liquidato ogni voce dei danni patrimoniali e morali e delle spese andando anche oltre i massimali previsti dalle tabelle su cui si devono basare i giudici per quantificare i danni, fino a un risarcimento complessivo di circa 5 milioni di euro, comprensivi anche dei danni subìti dai genitori e dalla sorella del ragazzo, oltre agli interessi e alla ricapitalizzazione delle somme dei risarcimenti. A rappresentare il giovane e la sua famiglia nella causa civile è stata l’avvocato Carla Castagneto, che ha portato davanti al giudice ad esempio per la quantificazione esaustiva dei danni uno studio francese nuovo e completo in questa materia.

Dopo il terribile tamponamento le condizioni del 23enne erano subito risultate molto gravi. Il giovane è rimasto per 270 giorni in stato di inabilità assoluta (risarcita con quasi 40mila euro) poi gli sono rimasti postumi permanenti pari al 90% (quantificati in quasi 1 milione di euro).

Il giudice ha stabilito invece un risarcimento di 1 milione 250mila euro per il danno morale causato dalla lucidità mentale di capire quanto la sua vita sia per sempre cambiata dopo quel tragico incidente. E la vita è cambiata per sempre anche per i genitori del giovane, che lo assistono quotidianamente e a cui il Tribunale di Milano ha concesso un risarcimento dei danni di 325mila euro ciascuno. Un risarcimento minore e pari a 80mila euro alla sorella che un giorno lascerà la famiglia per farsi una propria vita.

di Stefania Totaro