
Forse col prossimo Bilancio nuovi fondi per il sociale
Cormano (Milano), 19 settembre 2015 - Di nuovo in agitazione le famiglie cormanesi con figli diversamente abili. Questa volta non per la mancanza del pulmino che trasporta i ragazzi da casa verso i vari centri del Nord Milano, come nell’ottobre 2014, ma per la riduzione delle ore di permanenza proprio in questi spazi educativi e lavorativi, deliberata dal Comune poche settimane fa.
Se la questione del mezzo di trasporto con la sua riparazione si è risolta in poco tempo, il nuovo provvedimento municipale cambierebbe le consolidate abitudini delle famiglie. Infatti dal primo ottobre otto giovani dovranno rinunciare a due ore giornaliere pomeridiane di presenza nei centri, rientrando a casa dopo le 14 e non più dopo le 16 come prima. Alla settimana, in totale, dieci ore in meno di permanenza e quindi di assistenza.
Appena ricevuta la notizia dalla Giunta, i familiari e alcuni gruppi associativi non hanno perso tempo e hanno scritto una lettera al sindaco Tatiana Cocca «segnalando compatti il loro dissenso a questa iniziativa comunale che penalizzerebbe non poco gli assistiti».
Tuttavia proprio questa riduzione permetterebbe ad altri disabili di usufruire del servizio, come spiega l’assessore ai Servizi sociali Chiara Passani: «Per noi questa scelta è molto dolorosa. In questi mesi altre due persone diversamente abili hanno chiesto il trasporto e l’assistenza nei centri. Abbiamo scelto l’inclusione dei richiedenti e non la loro esclusione. Visto che le ore totali di assistenza restano sempre le stesse, l’unica soluzione praticabile era quella della riduzione degli orari già a disposizione a favore di altre persone».
Dieci e non otto ragazzi potranno quindi usufruire del servizio, ma dalle 9 alle 14 e non più alle 16: «Abbiamo chiesto questo sacrificio a quelle famiglie che possono seguire i giovani in queste due ore pomeridiane – prosegue Passani – Ho parlato di persona con i familiari e con i genitori della scelta che l’amministrazione ha deciso di attuare. Anche i nuovi richiedenti frequenteranno per cinque ore al giorno».
Infine la reperibilità di nuovi fondi economici da stanziare nel sociale – come hanno sottolineato anche i familiari al sindaco – eviterebbe di tagliare le ore pomeridiane: «Vedremo se con la prossima variazione di Bilancio potremo potenziare il servizio», conclude l’assessore.