
I ragazzi si sono imbavagliati. Per denunciare l'omertà
Buccinasco (Milano), 19 settembre 2015 - Sensibilizzare le coscienze verso la cultura della legalità, contro l'omertà. Questo il significato del flash mob organizzato a Milano alla presentazione del libro di Giulio Cavalli, "Mio padre in una scatola di scarpe", che che racconta la storia vera di Michele Landa, ucciso a colpi di pistola alle 4 del mattino del 6 settembre del 2006 e poi dato alle fiamme dentro la sua auto. Saranno i figli a raccogliere le ceneri e poche ossa del padre per poi riporle dentro una scatola da scarpe.
Sono arrivati da più parti della provincia i ragazzi di scuole e oratori: da Buccinasco, Melegnano, San Donato Milanese, Sesto San Giovanni e Bussero. Comunii che tra le pagine della loro storia non sono tutti estranei a fenomeni legati alla criminalità organizzata. Si sono imbavagliati e, in piedi su una scatola di scarpe, sono stati in silenzio per alcuni interminabili secondi. Poi hanno sciolto le righe urlando il claim #PARLACHETIPASSA.
Alla presentazione del romanzo, che vorrebbe porsi l'obiettivo di riaprire il caso, erano presenti il gip Giuseppe Gennari e il presidente della cooperativa Pepita Onlus, Ivano Zoppi.