Massimiliano Saggese
Archivio

Opera, la Città metropolitana boccia il declassamento della Valtidone

E il sindaco minaccia azioni legali

La trafficata Valtidone

Opera (Milano), 16 luglio 2015 - La città metropolitana dice no al declassamento del tratto urbano della Valtidone e la strada resta vietata a scooter e alle moto inferiori ai 150 di cilindrata. Il sindaco Fusco annuncia azioni legali contro la scelta. La strada, che per il sindaco di Opera non ha le caratteristiche tecniche per essere considerata strada di tipo B, quindi come le autostrade, impedisce il transito ai motocicli fino a 149 cc e per questo danneggia una città intera e molti altri comuni del sud Milano.Nonostabnte questa considerazione, in Consiglio metropolitano, il vicesindaco Comincini, che presiede le sedute quando si assenta il sindaco Giuliano Pisapia, dopo avere udito la presentazione dell’emendamento con le ragioni di Fusco e il parere degli altri gruppi e dei tecnici della ex Provincia ha dichiarato l’inammissibilità dello stesso e di fatto ha impedito al Consiglio di pronunciarsi in merito. «Una decisione vergognosa e  senza precedenti - il commento del sindaco e consigliere metropolitano Ettore Fusco - primo perché siamo stati esautorati dal diritto di andare al voto su un tema di competenza del Consiglio metropolitano e poi perché nessuno tiene conto del diritto degli operesi di spostarsi verso Milano o raggiungere la frazione Noverasco, che dista meno di un chilometro ma che ha quell’unica strada come collegamento, dove si trovano quasi 2.000 persone, uffici, negozi, il centro sportivo, la piscina, il golf e le scuole».  L’emendamento della Lega Nord Padania, presentato da Fusco e dal collega Luca Lepore, rimarca che la ex statale 412 in quell’unico tratto in cui è classificata come extraurbana principale non avrebbe i requisiti minimi tecnici previsti per esserlo. Infatti, nel documento che il consiglio non ha votato, veniva sottolineato come manchino a tale strada le banchine pavimentate sul lato destro della carreggiata e le corsie di accelerazione e decelerazione per le aree di sosta. «Il Codice della strada prevede che una strada debba essere classificata come extraurbana secondaria - ha ribadito Fusco - se non ha i requisiti per essere considerata principale e quindi bisogna riclassificarla». Proprio il fatto che la consigliera che si occupa di questa materia, Arianna Censi, sia di Opera ha provocato la reazione di Fusco «è una storia che si ripete ma che non resterà impunita a lungo - spiega il sindaco di Opera -: presenteremo una diffida a Città metropolitana che deve  declassare quella strada consentendo a tutti il transito tra Opera e Noverasco e verso Milano attraverso l’unica via di collegamento diretto».