F.D.
Cronaca

Bergamo, nel giro di 24 ore se l'è presa con due medici in Pronto soccorso: 6 mesi per l’aggressione al Papa Giovanni XXIII

Mentre la dottoressa era intenta a effettuare l’anamnesi, il 27enne pavese ha cominciato ad insultarla, lanciandole anche un bidone di rifiuti per poi aggredirla con una testata

Il pronto soccorso dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Il pronto soccorso dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Bergamo – Nel giro di 24 ore aveva aggredito due medici dei Pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio e del Papa Giovanni XXIII di Bergamo e per questo motivo era finito in carcere con l’accusa di lesioni, resistenza e danneggiamento. Si tratta di un 27enne di Pavia: ieri è stato processato per l’episodio accaduto sabato 1 marzo al Papa Giovanni XXIII, dove l’imputato si era recato perché si sentiva poco bene. Lamentava conati di vomito e dolori diffusi in tutto il corpo. Aveva lasciato la comunità per tossicodipendenti alla quale si appoggiava e chiedeva di essere visitato.

Mentre la dottoressa del Pronto soccorso era intenta a effettuare l’anamnesi dell’imputato, quest’ultimo ad un certo punto aveva cominciato ad insultare la dottoressa contro cui aveva lanciato anche un bidone di rifiuti che il medico aveva schivato prendendolo con le braccia e poi aggredendola con una testata. Ieri prima che iniziasse il processo, l’imputato, difeso dall’avvocato Micheli, si è scusato per quello che era successo. Il giudice Nava lo ha condannato a sei mesi con pena sospesa. Libero, ora dovrà trovarsi una comunità dove potrà curarsi.

Il pm aveva chiesto la condanna a dieci mesi, il difensore l’assoluzione, e le attenuanti generiche. Il 15 aprile il 27enne tornerà di nuovo in aula per essere processato per l’episodio accaduto al Pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio, venerdì 28 febbraio, quando si era reso protagonista di un fatto analogo. Nell’attesa di essere visitato, si era assopito su una sedia e, quando un’infermiera lo ha svegliato, ha dato in escandescenze.