Trescore (Bergamo), 12 novembre 2022 - Non volevano uccidere Angelo Bonomelli, ma soltanto narcotizzarlo sciogliendogli di nascosto dei tranquillanti in una bevanda per intontirlo e rubargli l'orologio d'oro. È quanto hanno dichiarato stamattina in carcere a Bergamo al giudice delle indagini preliminari, Maria Beatrice Parati, i quattro arrestati per l'omicidio dell'imprenditore ottantenne,
Al termine dell'interrogatorio, i loro avvocati hanno fatto sapere che i loro assistiti hanno risposto alle domande del gip e che hanno dichiarato che, durante l'incontro al bar di Entratico (e non prima), avrebbero meditato di stordire Bonomelli per farlo dormire e portargli via l'orologio, senza intento di ucciderlo. Gli avvocati dei quattro hanno chiesto che vengano concessi loro i domiciliari. Ma il gip ha convalidato gli arresti: restano in carcere.
Lunedì sarà invece eseguita l'autopsia sul corpo della vittima, disposta dalla Procura. Il medico legale Matteo Marchesi dovrà stabilire quale tipo di sostanza sia stata fatta bere a Bonomelli e se ciò ne abbia direttamente causato la morte. Per i quattro l'accusa è omicidio volontario con dolo eventuale.