MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Ardesio, abbandonati dopo la frana: “Due anni e nemmeno un euro”

L’incidente alla centrale e i danni alle case: due famiglie rimaste senza risarcimento alzano la voce

La mattina del 5 aprile 2023 alcuni abitazioni furono invase da acqua e fango

La mattina del 5 aprile 2023 alcuni abitazioni furono invase da acqua e fango

Ardesio (Bergamo) – Si accendono di nuovo i riflettori della cronaca sulla frana di acqua e fango che la mattina del 5 aprile 2023, provocata dalla rottura di una condotta della centrale idroelettrica Enel Green Power di Ludrigno, aveva costretto le famiglie residenti nella zona (vie Monte Secco, Alpini, Piemonte) a lasciare la propria casa (fortunatamente non si erano registrate vittime).

A distanza di due anni dall’evento, ad Ardesio, in alta Valle Seriana, le polemiche non si sono ancora sopite. Due nuclei familiari, infatti, sono tornati ad alzare la voce in quanto non hanno ottenuto ancora nessun risarcimento .“La nostra casa - spiega Miriam Filisetti - è stata dichiarata agibile, ma non è abitabile: servono i soldi per sistemare i danni provocati da acqua e detriti, e noi questo denaro lo stiamo aspettando da Enel. Ma ancora non si è visto niente. Ci avevano messo a disposizione due auto sostitutive, ma dal maggio dello scorso anno il servizio è stato revocato, e anche questo ha comportato non poco disagio. Abbiamo intentato una causa civile nei confronti di Enel, mentre il processo penale è tuttora in corso. Da febbraio, inoltre, stiamo cercando di contattare Enel per fare una conciliazione in via bonaria, ma non abbiamo ricevuto risposta”. Da due anni la famiglia di Miriam si è trasferita in un appartamento in affitto (sempre ad Ardesio).

Anche Roberta Bergamini e il compagno furono costretti ad abbandonare la loro abitazione di via Alpini. “A distanza di due anni - rivela Roberta - siamo riusciti a rientrare in casa solo perché ci siamo accollati totalmente le spese per i lavori di riqualificazione, e non con poche difficoltà. Per anni, infatti, dovremo pagare delle rate per restituire il denaro prestato. Enel ci costringe ad andare a giudizio per avere ristoro dei danni subiti”.

Da parte di Enel nessuna dichiarazione a riguardo. Intanto ieri sera, in occasione del secondo anniversario della caduta della frana, nel santuario della Madonna delle grazie, è stata celebrata una Messa. “Un modo per ringraziare che nessuno sia rimasto vittima dell’incidete”, il commento del parroco, don Antonio Locatelli.