
Due gli argomenti su cui ieri la corte si è pronunciata in merito al processo per i roghi dei camion in cui figurano tra gli imputati i fratelli Santini e Papaleo. Primo, l’ammissione dei file che contengono le intercettazioni come fonte di prova, tranne quelle relative al procedimento di Firenze. La corte ha dato il via libera, segnando un punto a favore della difesa. Il secondo tema riguardava la nomina di un perito, un medico legale di Brescia, che deve stabilire se un teste, un commerciante di frutta ricattato, può essere presente, dopo il ricevimento di un certificato medico.