REDAZIONE BERGAMO

Il sindaco di Treviglio: “No alle dimissioni di chi è incinta. Ma i consigli comunali si fanno in presenza”

Il leghista Juri Imeri commenta così la risposta della consigliera Fdi alla proposta del Pd di collegamenti da remoto per donne in gravidanza e neo-genitori: “Una mozione nata per fare polemica”

Juri Imeri, sindaco leghista di Treviglio

Juri Imeri, sindaco leghista di Treviglio

"Se si estrapola e si fa la sintesi che è stata rappresentata, anche io non posso condividere l'associazione maternità o malattia uguale dimissioni. E non la condivide nemmeno la mia Giunta. Ma la discussione era più ampia". Così Juri Imeri, sindaco di Treviglio, commenta le polemiche nate per la risposta della consigliera comunale di Fratelli d'Italia Silvia Colombo alla proposta del Pd di sedute consigliari da remoto per donne in gravidanza e neogenitori.

"Bisognerebbe ascoltare tutto l'intervento - ha spiegato Imeri, leghista e sindaco dal 2016 alla guida di una giunta di centrodestra -. Io stesso in quel momento non ho colto l'associazione. Certo, sfumando avremmo evitato l'occasione di creare una polemica".

Imeri rivendica il voto della sua maggioranza che ha respinto una mozione del Pd "nata per fare polemica". "Io - ha aggiunto - rivoterei la stessa cosa. Abbiamo sempre ribadito che il consiglio comunale si fa in presenza. Penso che nessuno possa obiettare sulla legittimità della scelta. E' 13 anni che sono nell'amministrazione e non abbiamo mai avuto problemi nè con gravidanze o con malattie. Il tema della mozione era il collegamento da remoto, non la maternità".