Il recente sgombero di una trentina di senza fissa dimora alla stazione ferroviaria ha riacceso l’attenzione su impoverimento e fragilità che riguardano fasce di popolazione sempre più ampie. Gli spazi cittadini dove collocare queste persone sono pieni: al Nuovo albergo popolare, come al dormitorio Galgario, c’è la fila: gli 80 posti in struttura sono tutti occupati, così come gli altri 20 di "pronto intervento" (la permanenza è limitata 15-30 giorni per creare la turnazione). Per questo il Comune è pronto a mettere a disposizione sette appartamenti (oltre ai sette già attivi) per accogliere "soggetti privi di una rete, senza redditi adeguati e requisiti per l’accesso alla residenzialità pubblica". I primi due alloggi sono già operativi. Gli altri cinque, in Città Alta, saranno consegnati due entro aprile e gli altri tre entro settembre. Ciascuno potrà ospitare due-tre persone per volta.
M.A.