MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Lo sciacallo dorato in Val Brembana

Primo avvistamento della specie protetta sulle montagne lombarde

Lo sciacallo dorato avvistato in val Brembana

Carona (Bergamo), 28 giugno 2017 - Ha le caratteristiche tipiche del lupo e della volpe, è di origine euro-asiatica, è presente nell’Italia nord orientale dagli anni ‘80 ed è considerato dalla legge italiana una specie particolarmente protetta, come l’orso e il lupo. È lo sciacallo dorato, già presente con diversi nuclei riproduttivi nel Friuli Venezia Giulia, in Veneto e in Trentino Alto Adige, che il 4 giugno, per la prima volta in Lombardia, è stato avvistato per mezzo di una fototrappola in alta Valle Brembana. La scoperta, di grande valenza scientifica è opera di Stefano Locatelli, cacciatore-naturalista di Valleve, grande appassionato di fauna selvatica e già autore degli scatti all’orso JJ5, sempre in alta Valle Brembana.

Subito dopo l’avvistamento del canide selvatico Locatelli ha contattato due studiosi di questo tipo di animale - Luca Lapini, zoologo del museo friulano di Storia naturale di Udine, e il dottor Carlo Comazzi, tecnico del suono laureato a Milano con una tesi specifica sull’ululato dello sciacallo dorato - per avere conferma della sua scoperta. I due esperti, grazie alla collaborazione degli agenti della polizia provinciale di Bergamo, hanno proceduto, mediante riprese, a un monitoraggio dell’animale per verificare il numero presumibile di esemplari presenti nella zona. Durante il censimento notturno, si sono imbattuti, in località Carisole, in un animale che da subito è apparso strano.  Si capiva che apparteneva alla famiglia dei canidi. Gli studiosi si sono avvalsi della tecnica del Jackal-Howling, o ululato indotto. Il monitoraggio è stato effettuato da quattro differenti postazioni, distanti ognuna 2 km dall’altra, indirizzando il richiamo acustico a 360 gradi. Da nessuna delle postazioni è stata ottenuta risposta. Quindi gli esperti hanno concluso che per ora l’animale avvistato è solo, quasi sicuramente un esemplare maschio che si è perso dal suo branco originario, probabilmente quello presente a Silandro, in provincia di Bolzano. Ma cosa può avere spinto lo sciacallo dorato a spingersi sulle Orobie? La presenza dell’animale, secondo gli esperti, si deve ricercare nel cambio del biosistema. La riduzione della presenza del lupo lascia uno spiraglio alla sopravvivenza di questi canidi più piccoli e deboli.