
Importante traguardo per il villaggio operaio di Crespi d’Adda, frazione di Capriate San Gervasio, che festeggia i 30 anni dall’ingresso...
Importante traguardo per il villaggio operaio di Crespi d’Adda, frazione di Capriate San Gervasio, che festeggia i 30 anni dall’ingresso nel Patrimonio dell’Unesco, nella World heritage list. Era infatti il 1995 quando il piccolo borgo, uno dei siti di archeologia industriale meglio conservati in Europa, nato vicino al cotonificio (chiuso dal 2004) fondato da Cristoforo Crespi alla fine del 19o secolo alla confluenza tra Adda e Brembo, entrò a far parte della prestigiosa lista. Un riconoscimento che ne accerta l’eccezionale valore storico, sociale e ambientale.
"La bellezza del luogo, ancora oggi in perfetto stato di conservazione, è anche certificata dal numero di visitatori: il villaggio operaio di Crespi d’Adda è infatti il secondo sito industriale più visitato in Italia (in base ai dati dell’istituto Nomisma), dietro al museo Ferrari di Maranello. Nel 2023 e 2024 i visitatori sono stati in media 30mila. Il dato, però, comprende solo i biglietti staccati dall’associazione crespi d’Adda, lente che per conto del Comune di Capriate gestisce l’Unesco Visitor center e le viste guidate. Le persone che si recano ogni anno a visitare questo piccolo “gioiello“ sono, quindi, molte di più. Intanto si è aperta la nuova stagione delle visite, che proseguirà fino al 19 luglio. Le visite si snodano lungo tre percorsi che portano a conoscere le principali attrazioni del luogo: il villaggio operaio con le tipiche abitazioni allineate, la grande fabbrica che si estende su 80mila metri quadri, gli edifici pubblici e il cimitero. Altra attrazione è il museo multimediale, dove grazie alla realtà virtuale è possibile rivivere una giornata di lavoro tra i telai del cotonificio.
Michele Andreucci