
Un gruppo di ingegneri e chimici hanno chiesto di iniziare a monitorare quello che c’è nell'area ex Caffaro
Brescia, 23 maggio 2024 – Primi sopralluoghi nel sito industriale Caffaro da parte della Rti vincitrice dell’appalto, che da lunedì è formalmente nel sito. Lo ha annunciato il commissario straordinario Mauro Fasano in commissione ecologia, convocata ieri per fare il punto sull’avvio dei lavori e sulla messa in sicurezza della barriera idraulica, di cui si sta occupando A2A.
"Per ora l’azienda ci ha chiesto di poter formalmente entrare nel sito – ha spiegato Fasano – il 13 maggio ho dato l’autorizzazione e da lunedì sono nel sito. Un gruppo di ingegneri e chimici hanno chiesto, infatti, di iniziare a monitorare quello che c’è, rispetto ai sopralluoghi di un anno fa. Ho concesso volentieri di anticipare i tempi, perché è indice della buona volontà di vedere le prime azioni". Dal momento in cui sarà firmato il provvedimento di consegna del sito all’azienda, scatteranno 57 mesi di lavori, oltre 4 anni e mezzo, per le opere.
«Accompagniamo la città verso il risanamento di questa ferita così importante – ha spiegato Camilla Bianchi, assessora all’Ambiente del Comune di Brescia -. Lo faremo con una comunicazione più diretta, con assemblee nei quartieri". Tra gli strumenti adottati, anche i social. "All’interno dell’Osservatorio Caffaro è stata sviluppata l’idea di una comunicazione più immediata – sottolinea Bianchi – con un primo gruppo social sulla Caffaro".
Nel frattempo, prosegue il lavoro di A2a Ciclo idrico nell’operazione di emungimento. "Abbiamo voluto dare un servizio più completo possibile – spiega Tullio Montagnoli, ad A2A Ciclo Idrico -. Oltre alla verifica dello stato di funzionamento dei pozzi ed al controllo della portata emunta, il sistema di telecontrollo consente di monitorare, grazie a specifiche sonde on-line, parametri come Ph, conducibilità, temperatura, carbonio organico totale, carbonio organico disciolto, colore, torbidità, sostanze organiche, azoto nitrico, impronta dell’acqua".
Quanto al futuro, in commissione si è discusso della possibile realizzazione di un bosco urbano nel sito Caffaro.
"Attendiamo gli esami e quello che emergerà dopo i lavori – spiega Bianchi – ma il bosco sarà un’area di mitigazione urbana".