
Buco del Frate, la caverna per il ripopolamento dei pipistrelli
Prevalle (Brescia), 22 gennaio 2023 - - Bistrattati dalle leggende popolari, dal conte Dracula in poi, sospettati di essere all’origine della pandemia di Covid, a Prevalle i pipistrelli hanno trovato chi ne custodisce l’habitat, anche a suon di sanzioni. Nella cittadina bresciana, da ottobre è in vigore il regolamento comunale che sanziona chi entra senza autorizzazione nel Buco del Frate, una tra le più importanti cavità naturali della Lombardia (censita al numero 1 del catasto speleologico lombardo), sottoposta a protezione dalla normativa regionale che l’ha istituito monumento naturale.
Da circa un anno questa grotta è oggetto di un intervento per preservare la tranquillità dei chirotteri che lo popolano da decenni. A inizio 2022, il Comune ha apposto nuove recinzioni anti-intrusione, grazie al bando regionale per gli interventi a salvaguardia della biodiversità (Life Gestire 2020): la larghezza delle maglie consente il passaggio solo ai chirotteri, che, in effetti, sono aumentati. " I pipistrelli – spiega il naturalista Giambattista Rivellini, che si è occupato del monitoraggio con il supporto dell’Istituto Oikos – sono specie protette a livello europeo, per questo bisogna tutelare gli ambienti in cui vivono". Questi mammiferi hanno, infatti, funzioni importanti in numerosi ecosistemi. Ad esempio, sono i predatori principali di un gran numero di specie di insetti e contribuiscono a tenerne sotto controllo il numero, limitando i danni arrecati da svariate specie nocive ai raccolti e ai boschi. "Come Comune – commenta Paolo Burlon, consigliere comunale con delega all’Ambiente, che, sempre a Prevalle, è stato anche promotore di un’iniziativa a tutela delle api - abbiamo avviato interventi di salvaguardia della chirotterofauna del Buco del Frate, a cui abbiamo associato il regolamento che limita l’accesso".
Da quando è entrato in vigore, solo un gruppo di ragazzini ha osato violare il tempio dei pipistrelli, rimediando una multa dalla Polizia locale. L’azione di salvaguardia ha dato i suoi frutti. Prima dell’intervento, infatti, la fitta vegetazione agli ingressi della grotta e le intrusioni umane rendevano la vita difficile ai pipistrelli. Il monitoraggio fatto a settembre, tramite registrazioni di ultrasuoni e videocamera a infrarossi, ha stimato un forte incremento della specie dei miniotteri, passati dai 300 del 2021 ai 400 del 2022. Inoltre, è ricomparso il vespertilio maggiore o di Monticelli (considerato vulnerabile dalla Lista Rossa dei chirotteri Italiani a causa del disturbo dei siti di rifugio e dall’utilizzo sostanze biocide), di cui non si aveva più traccia dal 2013.
In calo, invece, il rinolofo maggiore, di cui sono stati stimati solo 10 individui rispetto ai 25-30 del 2021. "Le presenze rilevate – si legge nella relazione finale del monitoraggio - confermano come i lavori di sostituzione della recinzione esterna non abbiamo prodotto impatti negativi, a fronte invece di benefici certi nell’impedire il disturbo all’interno della grotta da parte di persone non autorizzate".