
Commemorazione strage di Piazza Loggia a Brescia
Brescia, 28 maggio 2023 – Brescia commemora la strage di piazza della Loggia, avvenuta quarantanove anni fa. Dopo il raccoglimento della cerimonia con il vescovo Tremolada al cimitero Vantiniano, le iniziative si sono spostate sotto la sede del Comune. Dalle 9, in piazza della Loggia, è iniziata la deposizione degli omaggi floreali alla stele con il corteo delle diverse delegazioni. Alle 10.12, ora in cui esplose la bomba piazzata nel cestino sotto i portici, sono risuonati otto rintocchi di campana (come il numero delle vittime) seguiti da un minuto di silenzio. Alle 10.20 ha avuto inizio la commemorazione ufficiale con il comizio di Giorgio Graziani. Terminata la manifestazione, nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia c’è stato un momento dedicato al valore educativo della memoria. Altre iniziative sono previste nel pomeriggio. Alle 20, invece, nella chiesa di San Francesco avrà luogo il tradizionale concerto in memoria delle vittime.

L’anniversario
L’anniversario arriva a pochi giorni dalla decisione dell'Avvocatura di Stato di ricorrere in Cassazione contro la decisione del giudice di Brescia Federica Brugnara di escludere la Presidenza del Consiglio dei ministri dalle parti civili nell'udienza preliminare a carico di Roberto Zorzi, ritenuto uno dei presunti esecutori materiali della strage di Piazza Loggia. L'udienza è stata aggiornata al 15 giugno ma il caso rischia di paralizzare il procedimento.
“Visto che il governo ci tiene molto ad esserci mi auguro che la Cassazione fissi l'udienza entro il 15 giugno. Il mio è un appello. Dopo 50 anni non c'è molto altro tempo da perdere” ha detto Manlio Milani presidente della Casa della Memoria di Brescia. “Bisogna fare presto, ma anche bene a garanzia di tutti”, ha detto il presidente della Corte d'appello di Brescia Claudio Castelli presente in piazza con i vertici della giustizia bresciana.
Un lungo applauso ha salutato Franco Castrezzati, il sindacalista che al momento dello scoppio della bomba stava parlando sul palco di Piazza Loggia e che anche quest'anno, in carrozzina e segnato dall'età, ha voluto essere presente.

Il messaggio di Mattarella
"Otto persone uccise. Oltre cento ferite. La città di Brescia sconvolta. La Repubblica ferita. Tanto sangue innocente fu versato la mattina del 28 maggio 1974 in Piazza della Loggia dagli strateghi del terrore e dai loro spietati esecutori per destabilizzare la democrazia, attaccare lo Stato. I piani eversivi del terrorismo neofascista vennero contrastati e sventati. In fedeltà ai principi costituzionali. Protagonisti furono il popolo italiano, le forze politiche e sindacali, le espressioni culturali e sociali, che seppero reagire a mezzo della partecipazione democratica”, ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'anniversario della strage di Piazza della Loggia di Brescia. E ha aggiunto: “Il Paese ha un debito di riconoscenza verso la città di Brescia, colpita per manifestare la sua opposizione irriducibile all’eversione”. Poi, ha concluso: “La memoria è la radice del futuro. Per questo il ricordo di oggi è un messaggio rivolto in special modo alle generazioni più giovani, a cui è trasmesso il testimone della convivenza, della solidarietà, del bene comune da riconoscere e preservare con cura, al di là di ogni legittima differenza di opinioni e interessi”.

La Russa: “Una delle pagine più buie della storia italiana”
Un messaggio anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha parlato di “una delle pagine più buie della storia italiana, una ferita profonda inflitta alla nostra Repubblica”. E ha proseguito: “Ma di questa triste pagina custodiamo memoria anche della forte reazione della comunità nazionale. Una reazione orgogliosa che portò alla sconfitta di chi puntava a minare la democrazia attraverso la strategia del terrore. Alle vittime innocenti della strage e ai tanti che ancora oggi ne portano le ferite va il mio deferente pensiero”.
Fontana: “Impegno quotidiano nella difesa dei valori della Costituzione”
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha rivolto un “pensiero commosso alle vittime, ai feriti e ai loro familiari. A quasi cinquant’anni di distanza da quel vile attentato terroristico di inaudita violenza che ha segnato una delle pagine più cupe e drammatiche della nostra storia recente, è dovere delle istituzioni rinnovare l’impegno quotidiano nella difesa dei valori e dei principi democratici della nostra Costituzione”.
La strage
Erano le 10.12 della mattina del 28 maggio 1974 quando, in piazza della Loggia, dove ha sede il Comune di Brescia, esplose un ordigno collocato in un cestino della spazzatura. In quel momento si stava tenendo una manifestazione organizzata da sindacati e gruppi antifascisti per condannare una serie di attentati ideati e portati a termine nella zona. Per effetto della deflagrazione morirono otto persone, più di 100 rimasero ferite. La strage ha avuto un percorso giudiziario tormentato, come spesso accaduto in episodi analoghi, riconducibili al terrorismo di estrema destra. Tre le istruttorie, due i condannati in via definitiva: Maurizio Tramonte, militante di Ordine Nero e collaboratore del Sid, il servizio segreto militare, considerato fra gli esecutori materiali dell'attentato e il medico Carlo Mario Maggi, referente di Ordine Nuovo per il Triveneto, condannato come mandante della bomba.