BEATRICE RASPA
Cronaca

Gussago quartier generale del narcotraffico: tra i 45 arresti anche i titolari di un’azienda di trasporti

L’inchiesta ha individuato due associazioni a delinquere con uno snodo nevralgico condiviso, il capannone dove confluiva la droga in arrivo dal Sud America, Marocco, Spagna e Olanda

L'operazione contro il traffico di droga ha coinvolto centinaia di agenti

L'operazione contro il traffico di droga ha coinvolto centinaia di agenti

Gussago (Brescia) , 2 aprile 2025 – Due anni di indagini, movimentati mille chili di cocaina, 1.500 di hascisc e sette quintali di marijuana per un fatturato, solo con la coca, di 80 milioni di euro. Sequestrati 135 chili di cocaina e 90 di hascisc. E 87 indagati.

Sono i numeri da capogiro di Twistlock, inchiesta dell’Antimafia sfociata in 45 misure cautelari nei confronti di narcos italiani, albanesi e nordafricani. Due le associazioni, un elemento in comune: “La trasversalità e lo snodo nevralgico a Brescia”, per dirla con il dirigente della Mobile Gianni Di Palma. Nello specifico a Gussago, dove era stato creato il magazzino generale degli stupefacenti.

Traffico di droga a Brescia, 45 arresti in diverse regioni
In un'indagine antidroga partita da Brescia e che si è sviluppata in diverse zone d'Italia la Polizia di Stato ha arrestato 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di cittadini italiani, albanesi e nordafricani residenti nelle province di Brescia, Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli, Palermo, Roma, Milano, Foggia, Cosenza, Ragusa, Trapani, Mantova, Cremona, Pavia, Chieti, Bolzano e Biella. Dalle indagini, che hanno portato a molte perquisizioni, sono emersi due gruppi accusati di associazione per delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall'Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale. Uno dei gruppi era legato ad esponenti di 'Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita. Gli esiti dell'operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa alle 11 in Questura. ANSA/US POLIZIA +++ NPK +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

La prima associazione importava dalla Colombia, dal Marocco attraverso la Spagna e dall’Olanda, in quest’ultimo caso servendosi di una ditta di autotrasporti bresciana i cui titolari sono finiti in manette con un paio di dipendenti.

Traffico di droga a Brescia, 45 arresti in diverse regioni
In un'indagine antidroga partita da Brescia e che si è sviluppata in diverse zone d'Italia la Polizia di Stato ha arrestato 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di cittadini italiani, albanesi e nordafricani residenti nelle province di Brescia, Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli, Palermo, Roma, Milano, Foggia, Cosenza, Ragusa, Trapani, Mantova, Cremona, Pavia, Chieti, Bolzano e Biella. Dalle indagini, che hanno portato a molte perquisizioni, sono emersi due gruppi accusati di associazione per delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall'Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale. Uno dei gruppi era legato ad esponenti di 'Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita. Gli esiti dell'operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa alle 11 in Questura. ANSA/US POLIZIA +++ NPK +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

‘Ndrangheta

Il secondo gruppo invece – ha chiarito il pm Teodoro Catananti, ieri in Questura con i colleghi Claudia Moregola e Francesco Carlo Milanesi – era caratterizzato da uno zoccolo duro di calabresi legati ai clan ‘ndranghetisti Nirta e Strangio di San Luca in joint-venture con albanesi, bresciani e romani che si rifornivano appunto a Gussago. Il sodalizio, ha evidenziato il questore Eugenio Spina, era in rapporti con Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita che sorvegliavano distribuzione e nascondigli nelle cave.

Traffico di droga a Brescia, 45 arresti in diverse regioni
In un'indagine antidroga partita da Brescia e che si è sviluppata in diverse zone d'Italia la Polizia di Stato ha arrestato 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di cittadini italiani, albanesi e nordafricani residenti nelle province di Brescia, Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli, Palermo, Roma, Milano, Foggia, Cosenza, Ragusa, Trapani, Mantova, Cremona, Pavia, Chieti, Bolzano e Biella. Dalle indagini, che hanno portato a molte perquisizioni, sono emersi due gruppi accusati di associazione per delinquere finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti importate dal Sudamerica, dal Marocco e dall'Olanda e distribuite dalla provincia di Brescia su tutto il territorio nazionale. Uno dei gruppi era legato ad esponenti di 'Ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, Stidda e Sacra Corona Unita. Gli esiti dell'operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa alle 11 in Questura. ANSA/US POLIZIA +++ NPK +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

La raffineria

L’indagine, determinanti le chat criptate e le telecamere, ha portato nel 2023 alla scoperta di una raffineria ad Ardore, in Calabria. In quell’occasione fu arrestato un chimico colombiano alle prese con gli alambicchi per potenziare la purezza dello stupefacente, e furono sequestrati chili di cocaina brandizzati Cartier. Per il procuratore Francesco Prete “il volume di affari e il peso degli arrestati confermano che il narcotraffico è volano dell’economia illegale. I proventi poi vengono riciclati in ristoranti, alberghi, locali che ci ritroviamo sotto casa”.