REDAZIONE BRESCIA

Intercettazioni abusive in caserma, maresciallo a processo

L'uomo è accusato di aver ascoltato una dsicussione tra i suoi due carabinieri in caserma attraverso un registratore nascosto su un armadio e l'avrebbe poi trascritta nero su bianco per valutare eventuali provvedimenti contro di loro

Carabinieri

Brescia, 18 settembre 2015 -  Intercettazioni ambientali abusive tra i sottoposti, ascoltati mentre chiacchieravano tra loro. E' questa l'accusa di cui è chiamato a rispondere in tribunale il maresciallo capo Stefano Bartolini, ex comandante dei carabinieri di Gambara e poi trasferito dopo l'inchiesta in provincia di Como.

I fatti si riferiscono al 2013. Bartolini avrebbe intercettato una discussione tra i suoi due carabinieri in caserma attraverso un registratore nascosto su un armadio e l'avrebbe poi trascritta nero su bianco per valutare eventuali provvedimenti contro i due militari. Nel corso del processo davanti alla Corte d'Assise di Brescia, il maresciallo ha negato di aver intercettato i suoi uomini. "Quel registratore non è mio" ha spiegato. E sulla conversazione trascritta su alcuni fogli ritrovati nel suo ufficio ha detto: "Quei documenti mi sono stati inviati in forma anonima al mio indirizzo di casa su una chiavetta usb e li ho semplicemente stampati". La sentenza è prevista il prossimo 6 novembre.