
La sindaca Laura Castelletti con il presidente Sergio Mattarella al 50° della strage
"La strage di piazza Loggia ha avuto una matrice neofascista ed eversiva, con il concorso di organi di Stato deviati. La sentenza che vede Marco Toffaloni condannato a 30 anni di carcere rappresenta non solo un punto di arrivo di un lungo percorso giudiziario, ma anche un momento significativo nella nostra continua e incessante ricerca di giustizia e verità". Così la sindaca, Laura Castelletti, ha commentato la sentenza di condanna per Toffaloni per la Strage di Piazza della Loggia, per aver collocato nel cestino dei rifiuti la bomba che ha provocato otto morti e più di cento feriti, il 28 maggio 1974.
"Per la prima volta viene individuato un esecutore materiale, con palesi elementi di riscontro che giustificano la condanna. Avremo modo di leggere le motivazioni, ma la sentenza simboleggia un passo fondamentale nel riconoscimento delle sofferenze subite dalle vittime, dalle loro famiglie e da tutta la nostra città". La sindaca ricorda che, in questi anni, la città non ha mai smesso di battersi per ciò che è giusto né ha dimenticato. "La decisione della magistratura riflette un impegno collettivo verso la responsabilizzazione e il ripudio definitivo di ogni forma di violenza politica e di terrorismo. Allo stesso tempo, questa sentenza ci invita a riflettere sul nostro passato e sulle lezioni che possiamo trarne. È un richiamo al nostro dovere di preservare la memoria e di educare le nuove generazioni sui pericoli dell’estremismo e della violenza. Mentre riconosciamo l’importanza di questa giornata nella storia della nostra comunità, siamo consapevoli che la ricerca della giustizia non si conclude qui. Continueremo a sostenere le famiglie delle vittime nella loro legittima e doverosa volontà di avere risposte e rimarremo vigili nel proteggere i valori di libertà e democrazia che definiscono la nostra società".
Federica Pacella