REDAZIONE BRESCIA

Montichiari, 25enne semina il panico in ospedale: minaccia e aggredisce medici e infermieri. Devastati i locali del triage

I carabinieri della Compagnia di Desenzano del Garda sono giunti rapidamente sul posto e hanno immobilizzato il giovane, che è stato tratto in arresto

Montichiari, 25enne semina il panico in ospedale: minaccia e aggredisce medici e infermieri. Devastati i locali del triage

Montichiari (Brescia), 2 aprile 2025 – Nuova aggressione ai danni del personale sanitario in Lombardia. Mattinata di tensione all'Ospedale Civile di Montichiari, in provincia di Brescia, dove un giovane italiano, classe 2000, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha seminato il panico nel Centro psicosociale della struttura.

Cosa è successo 

A quanto si apprende, il giovane ha minacciato e aggredito medici e infermieri in servizio, danneggiando sedie e vetrate del triage, costringendo il personale a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine. I carabinieri della Compagnia di Desenzano del Garda sono giunti rapidamente sul posto e hanno immobilizzato l'uomo, che è stato tratto in arresto con l'accusa di danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonché lesioni personali aggravate e minaccia aggravata. A quanto si apprende, il personale sanitario ha riportato lesioni lievi, medicate sul posto. 

Ma l'escalation di violenza non si è fermata. Durante le formalità di rito nelle camere di sicurezza della Compagnia di Desenzano, il 25enne ha avuto un nuovo episodio di escandescenza, scagliandosi contro i militari presenti, alcuni dei quali hanno riportato lesioni non gravi. A seguito del suo forte stato di agitazione, è stato richiesto l'intervento del personale sanitario del 118,. L'arrestato è stato portato in osservazione presso l'Ospedale di Desenzano, sotto piantonamento dei Carabinieri, in attesa del rito direttissimo fissato per domani.

Le ipotesi di reato e le nuove norme

Per la prima volta, la Procura della Repubblica di Brescia contesta nei confronti dell'indagato le nuove ipotesi di reato introdotte con le recenti modifiche al Codice Penale, mirate a contrastare il crescente fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario. Le normative aggiornate prevedono pene più severe per chi minaccia o esercita violenza nei confronti degli operatori sanitari e introducono un nuovo reato per chi distrugge, disperde, deteriora o rende inservibili strutture e beni destinati al servizio sanitario o socio-sanitario. 

I dati allarmanti 

L’anno scorso, in Lombardia, gli operatori sanitari hanno segnalato 10.664 aggressioni subite tra studi, ambulatori, ospedali e Rsa pubblici e privati: una media di oltre 29 al giorno. Solo negli enti pubblici ne sono state denunciate 5.690 all’Agenzia di controllo del sistema socio-sanitario lombardo (Acss), che una legge regionale nel 2020 ha investito del monitoraggio del fenomeno: un aumento del 17,7% dal 2023.

Le aggressioni al personale sanitario 

Sono infermieri in più del 60% dei casi, poi medici (in aumento dal 17,3% al 21,8% del totale nell’ultimo anno). Un’aggressione su quattro è di tipo fisico, ma queste ultime superano la metà per i soccorritori dell’Areu. Rispetto al 2023 è diminuita la percentuale di casi che avvengono in pronto soccorso (dal 31,2% al 25,2%), mentre è cresciuta quella registrata nelle degenze (dal 35,5 al 36,9%), nelle aree comuni come le sale d’attesa (dal 3,6 al 14%) e negli ambulatori (dal 5,6 all’8,8%).