
La strage di piazza della Loggia e, a destra, il giovane riconosciuto come Marco Toffaloni
Solo pochi giorni fa, il 28 maggio 2024, al teatro Grande di Brescia sono stati commemorati i 50 anni dalla strage di piazza della Loggia, anche con la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oggi la tragedia si arricchisce di un nuovo capitolo: la prima udienza presso il Tribunale dei Minorenni di Brescia per il processo a Marco Toffaloni, accusato di essere uno degli esecutori materiali dell’attentato con Roberto Zorzi, il quale è sotto processo al Tribunale ordinario.
L’imputato, non presente in aula (come del resto accaduto in tutte e tre le udienze preliminari) in quanto residente in Svizzera, è giudicato dal tribunale dei minori perché all’epoca dei fatti, nel 1974, aveva 16 anni. In questa prima fase dell’udienza i giudici raccoglieranno le eccezioni della difesa e la richiesta dei testimoni.

Una perizia fotografica colloca Toffaloni, che oggi ha cambiato nome, in Piazza della Loggia, anche se secondo i registri scolastici quel giorno il 16enne era regolarmente presente in aula.
Toffaloni e Zorzi all’epoca militavano tra le fila di Ordine Nuovo, movimento di estrema destra, la stessa di Carlo Maria Maggi, condannato all’ergastolo come mandante della strage. Il processo a Roberto Zorzi invece riprenderà il 18 giugno dopo uno stop di tre mesi.