
A 371 giorni dalla prima protesta i cittadini sono tornati a “disegnare” le strisce pedonali sparite da via Turati mentre Federica Pizzuto (nel riquadro) ha segnalato altri disagi
BRESCIA – Turati road, un anno dopo. Stessa strada, niente strisce pedonali, un po’ più “invecchiati” i cittadini che hanno inscenato il flash mob, per chiedere più sicurezza per pedoni e ciclisti su una delle strade più trafficate di Brescia. La via sotto la lente è, appunto, via Turati, dove già il 24 febbraio dello scorso anno cittadine e cittadini avevano chiesto di trovare una soluzione migliorativa rispetto alla decisione di gennaio 2024 del Comune di Brescia di cancellare due attraversamenti pedonali sulla stessa via. La richiesta era stata accompagnata da un flashmob: per terra erano state distese delle strisce pedonali in feltro e quattro persone si erano fatte immortalare mentre le percorrevano in stile Beatles.
“A 371 giorni da quella data – spiega Paolo Gaffurini, uno dei portavoce insieme a Raffaella Bonomi – ribadiamo il carattere anacronistico della scelta di cancellare gli attraversamenti pedonali, che va in direzione opposta rispetto ad una città a misura di persona, vivibile, democratica, inclusiva che l’Amministrazione si è proposta di perseguire a inizio mandato. Ribadiamo anche la necessità di ripristinare gli attraversamenti pedonali sulla via e di migliorarne la sicurezza. Ci risulta incomprensibile la decisione di togliere, quindi peggiorare, invece che migliorare una situazione già molto critica per via Turati”.
A giugno 2024 era stata annunciata l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata, ma ad oggi non ce n’è traccia. Ecco perché gli attivisti sono tornati, sabato mattina, in via Turati, replicando il flash mob un anno dopo: il tempo è passato anche per loro e così, quest’anno, si sono presentati più invecchiati o con passeggini, per chiedere più sicurezza proprio per gli utenti più deboli, come disabili, anziani, minori. “Quando ci verranno restituiti gli attraversamenti pedonali? Perché si vuole costruire un ascensore in castello per renderlo fruibile anche alle persone con disabilità o difficoltà motorie, ma non si applica lo stesso concetto su questa via? Perché l’Amministrazione comunale non risponde alle nostre richieste?”.
A stretto giro, è arrivata la risposta del vicesindaco e assessore alla Mobilità Federico Manzoni. “Come abbiamo avuto modo di chiarire anche in Commissione Mobilità lo scorso 13 febbraio, sul tema abbiamo già messo a bilancio i fondi necessari per la installazione di un semaforo pedonale lungo la via, che si dovrà accompagnare necessariamente a un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche su entrambi i lati dell’attraversamento. Ricordo infatti che i due precedenti attraversamenti, oltre ad essere stati giudicati insicuri dalla Polizia Locale, presentavano barriere architettoniche su entrambi i lati della via. Il tema ancora oggetto di approfondimento tecnico è l’esatta ubicazione di tale impianto, considerata la complessità di via Turati per i flussi di traffico che la contraddistinguono. In ogni caso confermo la volontà di mettere in campo entro quest’anno (2025) la soluzione al tema”.