PAOLA PIOPPI
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Como

Cadorago, le trappole nel bosco non fermano la polizia: arrestati i due spacciatori

I due marocchini avevano creato delle trappole difensive attorno alla loro base operativa, dove distribuivano la droga ai clienti

Droga e soldi sequestrati

Droga e soldi sequestrati

Cadorago, 3 aprile 2025 – Trappole nel bosco per fermare la polizia e avere più tempo per scappare. Sono state trovate ieri dagli agenti della Squadra Mobile di Como, durante un’operazione nei boschi di Cadorago, che ha portato all’arresto di due spacciatori marocchini di 23 e 36 anni.

Le trappole

Dopo aver osservato i movimenti di alcuni acquirenti di droga, la polizia ha individuato una zona dove i due marocchini avevano creato la loro base operativa. Una volta raggiunta l’entrata del boschetto ed entrati nella boscaglia, hanno dovuto aggirare una “trappola difensiva”, realizzata con fili di ferro verdi che si mimetizzano con la vegetazione, legati da un albero all’altro e ad altezza uomo, in punti strategici e con l’obiettivo di fermare fisicamente le forze dell’ordine nei momenti in cui iniziano gli inseguimenti.

I due sono però stati colti di sorpresa, e sono stati bloccati dopo un breve tentativo di fuga. Nella loro disponibilità sono stati trovati 80 grammi di eroina, 25 di cocaina, 1000 euro in contanti, un bilancino di precisione per pesare le dosi e alcuni telefonini, tutto sequestrato.

In manette

Portati in Questura e arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti, su disposizione del magistrato di turno della Procura di Como, Michele Pecoraro, questa mattina saranno processati per direttissimo.

Le incursioni della Squadra Mobile nelle aree boschive del Comasco per contrastare allo spaccio di droga, proseguono periodicamente, come disposto dal Questore Marco Calì in risposta alle richieste dei cittadini emerse durante i tavoli tecnici che si tengono in Prefettura. Portando, in questi ultimi mesi, a diversi arresti e allo smantellamento di numerosi bivacchi.