ROBERTO CANALI
Cronaca

"Basta con insulti e derisioni". Le minoranze fuori dall’aula. Il sindaco: avanti con il lavoro

Como, dichiarazione congiunta di tutti i consiglieri. La risposta di Rapinese all’uscita: continueremo senza provocazioni.

I rappresentanti delle forze politiche che siedono all’opposizione sono rimaste fuori dall’aula per protesta

I rappresentanti delle forze politiche che siedono all’opposizione sono rimaste fuori dall’aula per protesta

Minoranze ai ferri corti contro il sindaco Alessandro Rapinese per via delle sue intemperanze sui social. L’altra sera i consiglieri di opposizione hanno deciso di disertare la seduta del consiglio comunale cittadino perché "il sindaco ha superato i limiti consentiti alla dialettica politica". A leggere la dichiarazione preliminare congiunta, firmata dai consiglieri di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Pd e Svolta Civica la consigliere Dem Patrizia Lissi che oltre al primo cittadino ha "bacchettato" anche il presidente del consiglio Fulvio Anzaldo accusato di non tutelare a dovere i diritti delle minoranze. "Il rapporto con i consiglieri, e in particolar modo con quelli di minoranza che rappresentano uno snodo fondamentale per il sistema democratico, non può mai prescindere dal rispetto della dignità. L’utilizzo di espressioni gravemente infamanti o inutilmente umilianti, che sconfinano in gratuite aggressioni verbali o in parole volgari non può più essere tollerato – si è rivolta al sindaco Rapinese –. Lei non può dimenticare di essere il sindaco della città e ha il dovere di tutelare non solo le regole della buona educazione, ma la dignità stessa della istituzione che rappresenta. Da troppo tempo lei abusa del suo ruolo utilizzando durante i consigli comunali espressioni di disprezzo nei confronti della minoranza, espressioni di fronte alle quali il presidente del consiglio, che dovrebbe essere figura terza, di maggior tutela dell’intera aula, non proferisce parola alcuna".

L’uscita dall’aula delle minoranze non ha interrotto la seduta che è proseguita solo con i consiglieri di maggioranza. "Chiedo ai consiglieri di opposizione di continuare questa protesta - ha ironizzato il sindaco Rapinese - così finalmente potremo lavorare senza i sorrisini e le provocazioni della consigliera Lissi. La quale, tra l’altro, diede della Velina a una rappresentante di questa amministrazione".

Ro.Can.