
Botte alla moglie, coltellata al vicino La notte violenta di un ubriaco
La moglie con la bambina di due anni in braccio spintonata giù per le scale, una coltellata al vicino di casa intervenuto in suo soccorso, e minacce agli altri uomini accorsi. La nottata di Rosel Tupayachi Oviedo, peruviano di 40 anni residente a Blevio, si è conclusa all’alba di ieri in camera di sicurezza, con un’accusa di lesioni aggravate, resistenza a pubblico e ufficiale e minacce.
La lite con la moglie, 28 anni, è scoppiata mercoledì alle 23.30 quando l’uomo, apparso ai carabinieri in stato di alterazione dovuto all’alcol, avrebbe visibilmente alzato i toni della discussione, nonostante la presenza delle figlie piccole, spingendo così la donna a scappare per mettersi al riparo dall’aggressione. Ma mentre scendeva la scale davanti all’uscio di casa con la bimba più piccola in braccio, sarebbe stata spintonata da Oviedo, facendola finire a terra. Nel frattempo i vicini di casa, allarmati per le grida e una serie di rumori provenienti dall’abitazione – "colpi molto forti" li hanno descritti più tardi – si sono attivati chiamando i soccorsi, e andando incontro alla donna quando l’hanno vista fuggire e chiedere aiuto.
Oviedo, armato di un coltello da cucina con una ventina di centimetri di lama, ha colpito uno dei vicini, procurandogli una lesione da taglio all’avambraccio, e contemporaneamente minacciando lui e altri uomini che si erano avvicinati, gridando e brandendo il coltello. Nel frattempo sono arrivati i carabinieri del Radiomobile di Como e della stazione di Pognana Lario, che hanno messo in sicurezza la donna e le bambine, portate in ospedale assieme al vicino. I militari hanno ascoltato tutte le testimonianze, comprese quelle dei feriti dimessi con prognosi di alcuni giorni. Oviedo, su disposizione del procuratore di Como Massimo Astori, è stato arrestato. Ha l’obbligo di firma in vista del processo.