PAOLA PIOPPI
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Cronaca

Como, botte e minacce ai genitori per avere denaro: 28enne arrestato mentre li obbliga a un prelievo al Bancomat a mezzanotte

L'uomo è stato fermato dalla Volante, allertata dalla Polizia locale a cui si erano rivolti il padre e la madre per chiedere aiuto esasperati dalle continue vessazioni

E' intervenuta la Volante della Questura di Como

E' intervenuta la Volante della Questura di Como

Como, 27 marzo 2025 – Anni di maltrattamenti ed estorsioni ai genitori, fino a spingerli a chiedere aiuto a una pattuglia di passaggio, mentre il figlio li portava di notte a uno sportello Bancomat per farsi consegnare altro denaro. L’uomo, un comasco di 28 anni, è stato arrestato in flagranza da una pattuglia della Squadra Volante, intervenuta su richiesta della polizia locale, che era stata fermata dal padre in piazza San Rocco, mercoledì verso mezzanotte.

L’intervento

Dopo aver messo in sicurezza i genitori, la polizia locale ha atteso l’arrivo della Volante, che ha portato tutti in Questura dove è stata ricostruita l’intera vicenda. È così emersa una situazione che proseguiva da almeno sei anni, connotata da maltrattamenti, minacce e litigi, continue richieste di denaro che se non soddisfatte, scatenavano ira, violenza e minacce anche di morte. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Como, il ventottenne è stato portato in carcere al Bassone con le accuse di estorsione e minacce, anche in considerazione dei precedenti per droga e reati contro la persona.

Il precedente

A Cantù, pochi giorni fa, una donna di 65 anni, originaria della Repubblica dominicana, ma residente a Milano, era stata denunciata perché ritenuta responsabile di maltrattamenti nei confronti di un ultraottantenne, gravemente malato. L'indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Cantù, era scattata dopo una denuncia presentata dai figli dell'uomo, affetto dalla sindrome di Alzheimer. La donna era stata assunta come badante proprio per accudire l'anziano, non più autosufficiente; per precauzione, però, erano state installate delle telecamere nell'appartamento, che hanno permesso di accertare che invece di prendersi cura del paziente, la badante lo maltrattava e lo picchiava. Le indagini dei carabinieri, condotte anche attraverso l'analisi delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, hanno confermato le accuse e la donna è stata licenziata e denunciata.