REDAZIONE COMO

Cure sanitarie a Campione. Un caso internazionale

Regione Lombardia vorrebbe tagliare la spesa

Cure sanitarie a Campione. Un caso internazionale

Un nervo scoperto la sanità a Campione d’Italia dove i cittadini, proprio perché vivono in un exclave all’interno della Svizzera, da sempre si curano nelle cliniche e negli ospedali del Ticino. Una spesa di cui si è sempre fatta carico Regione Lombardia che però qualche anno fa ha deciso di rimettere ordine ai suoi conti chiedendo indietro agli abitanti di Campione, attraverso il loro Comune, la cifra monstre di quasi 120 milioni di euro per prestazioni sanitarie pagate negli ultimi anni. Ne è scaturito un contenzioso che ha portato, il 3 maggio scorso, alla sentenza del Tar della Lombardia di fronte alla quale aveva presentato un ricorso l’avvocato Barbara Marchesini che di fatto ha sancito il diritto dei cittadini di Campione a farsi curare a spese della Regione.

"La normativa nazionale in materia di assistenza sanitaria ai residenti a Campione d’Italia è ancora in vigore e non può essere disapplicata dalla Regione mediante l’adozione di provvedimenti amministrativi con essa contrastanti – si legge nel provvedimento –. Se la Regione lo reputa opportuno potrà chiedere allo Stato una modifica della normativa o potrà, qualora si ritenga competente, adottare essa stessa norme primarie che modifichino il regime". Il 12 luglio scorso il presidente del Consiglio di Stato ticinese ha spiegato che i residenti a Campione "hanno diritto di usufruire di cure", fino a quando le prestazioni non verranno assicurate direttamente dal Pirellone.Ro.Can.