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Astori: "La lentezza del sistema non scompare con la separazione delle carriere" .
Notizie di reato, denunce, esposti e querele sono in costante aumento. La Procura di Como ha iscritto in un anno circa 20mila procedimenti, che vengono gestiti dal Procuratore Massimo Astori e da 9 Sostituti, a fronte di un organico che ne prevede 11. Mancano 14 dipendenti amministrativi su 38. La situazione in Tribunale è anche peggiore, con centinaia di udienze che devono essere diluite in tempi lunghi e rinvii di mesi o di oltre un anno, seguendo procedure che sono "una corsa ad ostacoli".
La fotografia dell’attuale situazione del palazzo di giustizia comasco arriva dal Procuratore, alla vigilia dell’astensione proclamata dalla magistratura per oggi, quando anche nell’atrio del Tribunale lariano alle 11 sarà letto un comunicato contro la riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. "Ma dell’attività giudiziaria quotidiana che tocca i cittadini – prosegue Astori - non se ne parla". La separazione delle carriere prevista dalla riforma risolverà questi problemi? "Questo è l’inganno: la gente è stata portata a credere che lentezza e arretratezza del sistema possano scomparire con la separazione delle carriere, con i sorteggi e un tribunale speciale disciplinare. Per un giorno protestiamo e ci asteniamo da ogni attività giudiziaria, perché abbiamo a cuore l’idea della giustizia e della legge uguale per tutti".
Concretamente cosa accadrà con questa riforma? "È una modifica della Costituzione che riforma la magistratura. In otto articoli si stravolge la Costituzione: separazione delle carriere, modifica del Csm e del suo meccanismo elettorale che viene sostituito da due Consigli a sorteggio e perdendo il diritto di voto e di scelta, istituzione dell’Alta Corte di disciplina per i magistrati. Non c’è una parola sul processo, nonostante le promesse che sarà più giusto ed efficiente. La giustizia in realtà rimarrà tale e quale, un sistema in crisi, nonostante l’ennesima finzione di miglioramento". I sostenitori della riforma dicono di guardare all’estero: è così? "È sbagliato. Si trova di tutto, esperienze, tradizioni e culture diverse. E dove il Pubblico Ministero è legato all’esecutivo, le indagini sono affidate al Giudice Istruttore, un organo indipendente con le stesse garanzie del giudice".
Paola Pioppi