Como, 2 aprile 2025 – Nel retro del vano portaoggetti dell’auto con cui è arrivato in dogana, c’erano diversi sacchetti in cellophane contenenti valuta, in euro e franchi svizzeri di diversi tagli, per un totale di 69.280 euro. Non dichiarati dal conducente, un cittadino albanese di 40 anni domiciliato in Belgio, proveniente dalla Svizzera.

È stato scoperto nei giorni scorsi durante i consueti controlli alla frontiera dai militari della Guardia di finanza in servizio a Ponte Chiasso e dai funzionari dell'Agenzia delle dogane. L’uomo è stato fermato al valico autostradale di Como-Brogeda: alla domanda abituale, per capire se trasportasse al seguito denaro o valori di qualunque natura per importo pari o superiore ai 10mila euro, come previsto dalla normativa valutaria, il conducente ha dichiarato di avere con sé circa 8.000 euro. In tutto, quasi 70mila euro.
Ritenuta inattendibile tale dichiarazione, in considerazione anche del crescente stato di agitazione dell’uomo, gli agenti hanno provveduto a effettuare un controllo più approfondito del veicolo.
Sono quindi intervenuti i finanzieri “cacciavitisti”, che hanno scoperto una cavità nel retro del vano portaoggetti al cui interno sono stati trovati diversi sacchetti in cellophane con il denaro contante. A quel punto il quarantenne ha dichiarato che stava trasportando il denaro per di terzi, precisando che era destinato a suoi connazionali residenti in Albania. L’eccedenza di valuta trasportata oltre i diecimila euro ha superato di gran lunga la soglia di 40mila euro stabilita come una delle condizioni di accesso all’istituto dell’oblazione immediata. Quindi è stato sequestrato il 70 per cento della somma eccedente il limite previsto, per un importo pari a 42mila e 375 euro, nel rispetto della normativa valutaria