
Per impedire alla Polizia di avvicinarsi avevano messo alcune trappole, fili di ferro verdi tirati tra gli alberi. Che...
Per impedire alla Polizia di avvicinarsi avevano messo alcune trappole, fili di ferro verdi tirati tra gli alberi. Che tuttavia non hanno impedito alla Squadra Mobile, mercoledì, di arrestare due dei tre spacciatori che avevano creato un bivacco nei boschi di Cadorago, Ittraja Nagim, 37 anni e Hamid Arabi, 23 anni, entrambi marocchini senza dimora fissa, finito il primo in carcere e il secondo ai domiciliari.
Dopo aver osservato i movimenti di alcuni acquirenti di droga, la Polizia ha individuato il punto in cui si trovavano gli spacciatori, riuscendo a bloccare i due, trovati con 80 grammi di eroina, 25 di cocaina, 1000 euro in contanti, un bilancino di precisione e alcuni telefonini.
Ieri sono stati processati per direttissimo: "Eravamo qui da tre giorni – hanno detto entrambi al giudice - C’era un uomo che ci portava la droga al mattino e alla sera, gli andavamo incontro verso la strada, lasciava un sacchetto e prendeva i soldi. A volte ci chiamava anche durante il giorno, per sapere se doveva portare ancora cocaina o eroina. A noi dava dai 50 agli 80 euro al giorno per fare le consegne. Non lo conosciamo, lo chiamavamo Said, arrivava sempre con una macchina diversa e ci telefonava con numero privato. Non conosciamo nemmeno il terzo uomo, quello che è riuscito a scappare".