ROBERTO CANALI
Cronaca

La piscina delle polemiche. Olimpionica rasa al suolo finanzierà il nuovo impianto

La struttura di Muggiò inaugurata nel 1979 è rimasta in funzione fino al 2019. Dal suo sacrificio fino a 400 euro al metro quadro per realizzare un centro moderno.

Il sindaco Alberto Rapinese presenta il rendering relativo al quartiere dello sport

Il sindaco Alberto Rapinese presenta il rendering relativo al quartiere dello sport

Inaugurata nel 1979 e rimasta in funzione fino al 2019, quando all’inizio dell’estate venne chiusa per una manutenzione programmata che si è trasformata in una serrata senza ritorno, adesso la piscina olimpionica di Muggiò verrà rasa al suolo e insieme a lei forse saranno archiviate sei anni di polemiche. Ci si è tuffata soprattutto la politica in quella piscina, tra annunci, promesse e progetti rimasti solo sulla carta, compreso quello dell’attuale sindaco Alessandro Rapinese che in campagna elettorale si era impegnato a riaprirla entro una manciata di mesi, salvo poi dover fare marcia indietro una volta eletto dopo aver constatato che qualcuno aveva sabotato la centrale elettrica, di fatto rendendo inutilizzabili gli impianti. Così abbandonata l’idea di ripararla è tornato sul tavolo, ma per poco tempo, il progetto di partenariato pubblico-privato presentato dall’impresa di costruzioni comasca Nessi & Majocchi che a novembre del 2021 l’allora sindaco Mario Landriscina aveva adottato con una delibera di Giunta, poi definitivamente revocata da Rapinese a novembre del 2023. "Non sussiste più l’interesse pubblico per l’ente alla realizzazione della proposta, data la sua elevata onerosità nonché stimati i tempi di aggiornamento della proposta stessa", recitava la delibera di Palazzo Cernezzi. Il progetto, presentato nel 2021, prevedeva tre vasche, una di 10 metri, una di 25 e una di 51, un anno di cantiere e un investimento di 7,5 milioni di euro. Già due anni dopo però i conti sarebbero stati da rifare perché non tenevano conto dell’aumento del costo delle materie prime e l’inflazione a due cifre. Adesso Palazzo Cernezzi ha deciso di voltare definitivamente pagina e la piscina sarà ricostruita sì, ma in un posto nuovo anche se poco distante al posto del palazzetto dello sport abbandonato da anni. Un intervento dal costo di 31,3 milioni di euro, che richiederà 30 mesi di lavori, ma permetterà ai comaschi di poter contare su una struttura all’avanguardia, anche dal punto di vista energetico, con otto vasche (una della quali all’esterno) spray park, spogliatoi estivi e un chiosco. Il sacrificio della vecchia piscina di Muggiò permetterà di recuperare fondi grazie al sistema Gse che consente di ottenere fino a 400 euro al metro quadrato dall’abbattimento edifici energivori: quasi 2 milioni di euro oltre a quelli destinati dalla Regione.