
I giostrai non si sono arresi dopo le decisioni del Comune
Rischia di costare cara a Palazzo Cernezzi la decisione di annullare il luna park nell’area di Muggiò la primavera scorsa, l’associazione che riunisce i giostrai ha infatti presentato il conto al Comune: 100mila euro di mancati introiti per aver annullato in occasione della Pasqua 2024. "Il danno ammonta a non meno di 100mila euro tenuto conto del fatturato complessivo del Luna Park pasquale tenutosi in Como nel 2023, salva la maggior somma da determinarsi in sede giudiziale", si legge nella richiesta depositata a Palazzo Cernezzi con l’indicazione di provvedere al pagamento entro 45 giorni, "altrimenti ci troveremo costretti ad adire le competenti sedi di giustizia per la tutela dei diritti dei nostri assistiti". Finora i giudici hanno sempre dato ragione ai giostrai, l’ultima volta lo scorso 19 marzo quando il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar respingendo il ricorso presentato dal Comune. Dopo aver consentito l’utilizzo di tutti i 28mila metri quadri a disposizione nell’ex piazza d’Armi di Muggiò, senza le limitazioni previste per i posteggi, adesso per Palazzo Cernezzi potrebbe profilarsi un lungo e costoso contenzioso legale legato alla richiesta di risarcimento. "Prima di rivolgerci eventualmente al tribunale per veder riconosciuto il danno che abbiamo subito ci siamo rivolti direttamente all’amministrazione comunale per trovare una soluzione – sottolinea il portavoce dei giostrai, Enzo La Scala – Le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato ci hanno dato ragione e hanno confermato il nostro diritto ad allestire il luna park sull’intera area tradizionalmente riservata alle giostre. È giusto un risarcimento". Roberto Canali