PAOLA PIOPPI
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Cronaca

Noemi, investita e uccisa. L’omicida resta in carcere: “Non ricordo nulla”

Lurago Marinone, il trentaduenne di Fenegrò ha raccontato di essere uscito con due amici. Ora è accusato anche di omissione di soccorso guida in stato di ebbrezza e senza patente

Noemi Fiordilino e Vincenzo Crudo

Noemi Fiordilino e Vincenzo Crudo

Lurago Marinone, 2 aprile 2025 – Ha risposto a tutte le domande del giudice, ribadendo la stessa versione: di quell’incidente non ricorda nulla. Vincenzo Crudo, il trentaduenne di Fenegrò che venerdì notte ha investito e ucciso Noemi Fiordilino, studentessa ventenne di Vertemate con Minoprio, per poi fuggire, ieri mattina è stato interrogato dal Gip di Como, Maria Elisabetta De Benedetto.

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31-03-2025 COMO LURAGO MARINONE RITROVATA A FENEGRO' AUTO DI VINCENZO CRUDO CHE DOVREBBE ESSERE L'UOMO CHE HA INVESTITO E UCCISO NOEMI FIORDILINO ANSA / FABRIZIO CUSA

La serata

Assistito dal suo avvocato, Massimiliano Di Maio, ha detto di ricordarsi di essere uscito con i due amici che lo hanno riaccompagnato a casa alle 22, e poi nulla. Il ricordo successivo, sostiene, è solo quello dei carabinieri che suonano il suo campanello nel cuore della notte.

Il giudice ha convalidato l’arresto ed emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere, confermando le ipotesi di reato del sostituto procuratore Giulia Ometto: omicidio stradale aggravato dalla fuga, dalla guida in stato di ebbrezza con un tasso di quasi 1.50, e senza patente, che gli era scaduta a inizio marzo senza essere rinnovata.

L’investimento

Inoltre Crudo aveva un piede ingessato: in queste condizioni, venerdì notte alle 2 si è messo in auto, alla guida della sua Golf, per andare a recuperare il telefono cellulare dimenticato sull’auto degli amici. Il tragico investimento della ragazza, che stava soccorrendo un coniglio ferito, è avvenuto mentre stava rientrando a casa, sul rettilineo di via Vittorio Veneto a Lurago Marinone, ripreso dalla telecamera di un residente che ha inquadrato quella agghiacciante sequenza, ora nelle mani dei carabinieri.

Il cellulare

Quel telefono cellulare potrà fornire alle indagini un ulteriore riscontro, nel momento in cui i suoi movimenti dovessero corrispondere ai tempi e ai luoghi dell’incidente. Crudo è anche indagato a piede libero per omissione di soccorso: nonostante il suo vuoto di memoria, ai carabinieri quella notte aveva detto che la sua auto gli era stata rubata.

Una versione inizialmente apparsa credibile, fino a quando l’amica ha detto che era tornato a riprendere il telefono e la sua Golf è stata ritrovata nella strada accanto, abbandonata in un prato e con le chiavi ancora inserite nel blocco di accensione, evidentemente dimenticate nella concitazione di arrivare prima possibile a casa e cambiarsi gli abiti.