
Como, al loro posto Rapinese sistemerà il Conservatorio in cerca di spazi
È intenzionato ad andare fino in fondo e cacciare l’associazione Carducci dalla sede di viale Cavallotti, anzi "riprendersi ciò che appartiene al Comune" il sindaco Alessandro Rapinese (foto), che per essere ancor più chiaro ha girato un video in cui ribadisce la sua volontà, mettendo la parola fine a ogni possibilità di mediazione. Per il sindaco di Como l’associazione dovrà andarsene inderogabilmente entro le dieci del mattino del prossimo 5 novembre, oppure si procederà allo sgombero.
"L’associazione Carducci aveva il beneficio di due locali più un utilizzo saltuario della sala concerti - il riassunto della vicenda da parte del sindaco - Negli anni prendi un localino oggi, prendi un localino domani prendi, un localino domani si prende tutto il palazzo. Quando l’Università dell’Insubria se n’è andata hanno preso addirittura l’altro palazzo utilizzando delle catene. Dal punto di vista del diritto non c’è nessuna discussione, nel senso quegli spazi appartenevano al Comune di Como". Nel suo intervento Rapinese ha ricordato la richiesta del pagamento delle spese condominiali presentata dal suo precedessore, Mario Landriscina, per pagare l’energia elettrica e il riscaldamento dell’edificio a eccezione degli spazi in affido all’associazione. "Locali che questa associazione ha occupato arbitrariamente, addirittura concedendoli in autonomia come fossero suoi ad altre associazioni che non hanno nessuna relazione con il Comune di Como".
Nel progetto dell’amministrazione gli spazi liberati dal Carducci verranno destinati al Conservatorio che ha bisogno di spazi. "Anche questa leggenda della cultura e del Carducci fa veramente non sorridere, ridere perché non stiamo dando quegli spazi a una carrozzeria, quegli spazi al Conservatorio di Como - conclude Rapinese - Conservatorio che ha ricevuto un finanziamento ministeriale che adesso rischia di perdere, solo perché il Carducci ci ha messo delle catene senza un perché".