
Olindo Romano e Rosa Bazzi nel cortile di casa, quando ancora erano liberi
Erba (Como), 21 novembre 2020 - «Entro qualche mese presenteremo la richiesta di revisione del processo, per la precisione intendiamo farlo prima dell’estate". L’avvocato Fabio Schembri ha anticipato nel corso della trasmissione televisiva Iceberg Lombardia, in onda sull’emittente Telelombardia, l’intenzione della difesa di chiedere la revisione del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, i due coniugi condannati definitivamente all’ergastolo per la “strage di Erba”, quando, l’11 dicembre 2006, vennero uccisi Raffaella Castagna, il suo bambino Youssef, di due anni e mezzo, Paola Galli, madre di Raffaella, la vicina Valeria Cherubini. «Analizzeremo comunque i reperti. –ha aggiunto il legale – Crediamo che da queste analisi potrebbe emergere il Dna di un soggetto terzo che era presente sulla scena del crimine". I consulenti stanno dunque lavorando su contenuti di carattere scientifico, ma verranno presentati anche contributi di carattere dichiarativo.
Nei giorni scorsi la prima sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso del collegio dei difensori (insieme con Schembri ci sono Luisa Bordeaux e Nico D’Ascola), i quali avevano chiesto di analizzare alcuni oggetti e tracce biologiche trovati sul luogo dell’eccidio, oltre a indumenti delle vittime, e di accedere al server della procura di Como per poter disporre di tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali. "Il respingimento del nostro ricorso da parte della Corte è stata una decisione sorprendente – ha commentato Schembri – dopo che per due volte la stessa Cassazione aveva detto di sì alle analisi che chiedevamo".