
Olindo e Rosa (Cusa)
Erba (Como), 12 aprile 2019 - Si torna a parlare della strage di Erba. Sono "adirati" Elena e Andrea Frigerio, figli di Valeria Cherubini, una delle quattro vittime e di Mario, unico sopravvissuto all'eccidio dell'11 dicembre 2006 e che morì qualche anno dopo, per l'iniziativa di Azouz Marzouk di chiedere al pg di Milano accertamenti in vista di una richiesta di revisione della sentenza per i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all'ergastolo. Nell'eccidio Marzouk ha perso la moglie Raffaella Castagna e il figlio Youssef, di due anni, oltre alla suocera Paola Galli; la quarta vittima era stata la vicina del piano di sopra. Come parte civile, l'uomo, che ora vive in Marocco, suo paese d'origine, non puo' avanzare direttamente la richiesta di revisione ma puo' sollecitare nuove indagini, testimonianze, intercettazioni.
"Chiedono che sulla strage di Erba sia posta la parola fine - ha spiegato il loro legale, Manuel Gabrielli - e rivendicano la correttezza dell'iter processuale che ha visto i coniugi Romano condannati in via definitiva: lo chiedono per rispetto nei confronti di tutte le vittime". Gabrielli, da un punto di vista tecnico, nutre "molti dubbi sull'ammissibilità della richiesta" e afferma: "Marzouk non finisce di sorprendere, anche perché tra i moventi che Rosa Bazzi aveva dato prima della ritrattazione, c'era anche una presunta violenza sessuale proprio da parte di Azouz".
Di parere diverso Fabio Schembri, avvocato di Olindo e Rosa: "Ben venga che Azouz pensi che non c'entrano: se lui ha qualcosa in piu' da dire ci puo' togliere un peso e aiutarci a completare le nostre indagini" "Noi stiamo continuando coi nostri accertamenti - ha spiegato Schembri - bene che dica di voler essere sentito e avere altro da dire, per alcune cose solo lui puo' avere un quadro completo della situazione. Che lui ritenga Olindo e Rosa innocenti non puo' che farci piacere".