La fine di aprile è un periodo caldo sul lago di Como meta di turisti, ma anche di nostalgici che rievocano a modo loro la fucilazione di Benito Mussolini. Il confronto sul web è già iniziato con l’invito, diffuso dall’associazione culturale Mario Nicolini, che non ha mai fatto mistero di appartenere all’area dell’estrema destra, a partecipare alla commemorazione per Mussolini e la Petacci di fronte ai cancelli di Villa Belmonte.
L’evento non è sfuggito a Fabrizio Baggi, segretario di Rifondazione Comunista Lombardia che insieme all’ex ministro Paolo Ferrero, gli storici Angelo d’Orsi e Saverio Ferrari, quest’ultimo fondatore dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre sta organizzando una contro manifestazione che sta raccogliendo parecchio consenso. "Dongo e la sua Storia sono un elemento preponderante della Resistenza italiana e della Liberazione dal Regime fascista di Benito Mussolini - spiega - Una sacca di Resistenza che, anno dopo anno, nelle giornate che orbitano attorno al 28 aprile, viene profanata da vere e proprie parate nere dove, con la scusa della commemorazione dei gerarchi fascisti catturati a Musso e fucilati per ordine del CLN a Dongo, e di Benito Mussolini e Claretta Petacci, anch’essi catturati a Musso e fucilati per ordine del CLN a Giulino di Mezzegra, decine di neofascisti provenienti da tutta Italia inscenano adunate apologetiche".
Una rievocazione a maggior ragione inaccettabile in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione. "Facciamo appello a tutte le antifasciste e a tutti gli antifascisti, alle democratiche, ai democratici, a tutte e tutti coloro le e i quali ritengono che non sia possibile profanare uno dei luoghi simbolo della Lotta di Resistenza".