
Turisti in piazza Cavour a Como
Menaggio (Como) – L’intelligenza artificiale è già più di una rivoluzione annunciata, il suo effetto dirompente si sta manifestando un po’ in tutti i settori e il turismo, anche per la sua importanza dal punto economico, è interessato a cogliere fin da subito le opportunità dell’IA. “L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente anche il settore del turismo, offrendo nuove opportunità per migliorare l’esperienza del viaggiatore e ottimizzare le operazioni delle aziende, aumentando efficienza e competitività - ha sottolineato Barbara Mazzali, assessore al Turismo e al Marketing Territoriale di Regione Lombardia, ospite ieri pomeriggio a Menaggio dell’Assemblea degli albergatori di Confcommercio insieme al collega Alessandro Fermi - L’IA sarà funzionale a una ‘personalizzazione dei servizi’ con una analisi delle preferenze individuali dei viaggiatori per offrire o proporre ‘esperienze su misura’, aumentando così la soddisfazione del cliente”.
La capacità di analisi dei big data è fondamentale per prevedere il comportamento dei consumatori, anticiparne le scelte e aiutare le aziende a pianificare. Da questo punto di vista i numeri in Lombardia nel corso del 2024 sono straordinari: oltre 12,5 milioni di arrivi e 38 milioni di pernottamenti (+12,8% sul 2023) nel periodo gennaio-agosto, con gli stranieri che rappresentano il 67,39% delle presenze. Una vocazione internazionale che sul Lario è ancora più marcata: l’86,1% dei 3,36 milioni di turisti che hanno soggiornato a Como nei primi otto mesi dell’anno arrivava dall’estero, mentre Lecco (925mila turisti) è al 75,3%. Così tanti da far parlare per la prima volta di overtourism. “Gestire i flussi di turisti è una diventata una necessità - ha spiegato Luca Leoni, presidente degli albergatori di Confcommercio - per questo occorre spingere sulla destagionalizzazione e la delocalizzazione. Sul lago i turisti devono essere liberi di venire tutto l’anno con la possibilità di scegliere tra una pluralità di destinazioni”.

Per questo sempre più diventerà fondamentale investire sui collegamenti. “Treni, autobus, navi e traghetti rappresentano un elemento fondamentale dell’offerta turistica. Molti sforzi sono stati fatti, ma si può migliorare ancora ad esempio potenziando l’offerta della Navigazione, con più corse e collegamenti dedicati alle principali mete”. E poi il grande capitolo IA, una risorsa che deve aggiungersi e non sostituire il fattore umano. “La differenza nel turismo continuerà a farla la professionalità dell’operatore - conclude Leoni - ma non dobbiamo perdere il treno dell’IA come accadde 20 anni fa con la nascita di servizi come Booking e Airbnb che oggi dettano legge sul mercato”.