
Claudio Baglioni e Antonio Ricci
Monza, 2 Aprile 2025 - Bisognerà attendere altri quindici giorni per sapere se resta a Monza o passa al Tribunale di Bologna il processo per la presunta diffamazione di Striscia la Notizia a Claudio Baglioni.
Impedimenti e richieste di trasferimento
Stamane il rinvio per impedimento della giudice del Tribunale di Monza Roberta Russo, chiamata a pronunciarsi sull'eccezione di incompetenza territoriale presentata dalla difesa degli imputati in concorso, che sono il "
"papà” di Striscia Antonio Ricci, Antonio Montanari alias Mago Casanova e i presentatori Ezio Greggio, Enzo Iacchetti e Gerry Scotti.
Il loro legale, l'avvocato Salvatore Pino, ha depositato alla giudice la documentazione che rivela che il libro al centro dell'inchiesta è stato stampato a Imola su commissione di Antonio Montanari e quindi il processo andrebbe trasferito nella sede giudiziaria bolognese.
Controversia sul contenuto
Lo stampato dal titolo "Tutti poeti con Claudio. Dispensa essenziale per il poeta moderno" contiene esempi delle "affinità elettive" di Claudio Baglioni "con i grandi autori del passato". Strofe di alcune canzoni del maestro romano ritenute da Striscia la Notizia messe insieme come "tessere di un puzzle" con i versi di Quasimodo, la Yourcenar e Tennyson. E ancora altri poeti e scrittori come Pasolini, Twain, Dickinson, Wilde, Kafka, Prevert, Schopenhauer e Lec che avrebbero "collaborato a loro insaputa".
Materiale diffuso nella rubrica del tg satirico "Lo ZiBaglione" dal 2019 fino ancora al maggio scorso. Striscia sostiene che Baglioni già in passato ha denunciato Ricci due volte, ma è sempre stato accertato il corretto esercizio del diritto di satira. "Una mossa per prendere tempo", il commento degli avvocati di parte civile Gabriele Minniti e Andrea Pietrolucci sul richiesto trasferimento del processo.