ROBERTO CANALI
Cronaca

Lombardia selvaggia, la carica (naturale) di lupi e orsi dall’Oltrepò alle Alpi: falsi miti e dati reali

È finito il letargo, si aspettano i plantigradi. Predato meno dello 0,02% del bestiame esistente, ma per molti restano un problema da estirpare

Lombardia selvaggia, la carica (naturale) di lupi e orsi dall’Oltrepò alle Alpi: falsi miti e dati reali

Sondrio, 29 marzo 2025 –  Da cattivo della favole a protagonista, in negativo, dei social, il passo è stato breve per il lupo che continua a essere accompagnato da una leggenda nera che sopravvive al tempo e anche all’evidenza scientifica. In tutta Europa se ne contano 21.500 esemplari, aumentati del 58% negli ultimi 10 anni, e i danni prodotti in termini di predazioni ai cosiddetti animali da reddito non superano i 17 milioni di euro l’anno.

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In Italia sono un migliaio e in Lombardia ci sono almeno 21 branchi, con un numero di esemplari che viaggia verso le 100 unità. I lupi sono presenti in tutta la regione, dalle zone alpine a quelle di pianura, in Oltrepò Pavese ci sono circa 8 branchi, mentre nel comprensorio alpino se ne contano 9. In particolare tra i branchi documentati ci sono quello transfrontaliero di Val Morobbia, tra la provincia di Como e il Canton Ticino, quello del Tonale che si muove su un territorio a cavallo tra la Provincia di Brescia e quella di Trento, la Coppia Aprica tra Sondrio e Brescia e il Branco Verretto in provincia di Pavia. In Valchiavenna, sono stati documentati diversi branchi, tra cui il nuovo branco della media Valle Spluga, che potrebbe rappresentare il primo gruppo con territorio prevalentemente italiano. Altri branchi, come il Moesola e il Beverin, condividono territori transfrontalieri con la Svizzera.

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I primi avvistamenti risalgono agli anni ‘80 nell’Oltrepò Pavese, adesso a seguirli ci pensa la scienza attraverso le fototrappole presenti soprattutto in parchi e aree protette e l’analisi scientifica delle tracce lasciate nel loro passaggio: ben 961 quelle censite solo nel 2023, a fronte di 300 avvistamenti e 150 predazioni. In tutto il territorio dell’Unione Europea i lupi uccidono in media 56mila animali domestici l’anno, su una popolazione complessiva di 279 milioni di capi di bestiame, meno dello 0,02%.

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Secondo uno studio compiuto nell’ambito del progetto Life WolpAlps in molti casi le predazioni attribuite al lupo sono in realtà dovute a cani selvatici o esemplari di canidi che si sono ibridati. Nel 2024 si è registrata una significativa riduzione dei danni al bestiame rispetto all’anno precedente. Questo risultato è attribuibile a diversi fattori e, in primis, all’adozione di misure preventive, quali uso di recinzioni e cani da guardia, a seguito di un supporto diretto agli allevatori mediante i consulenti provinciali, che ha consentito di tutelare in particolare il bestiame nelle zone di presenza ormai stabile del lupo.

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Anche la presenza dell’orso in provincia di Sondrio e nel Bresciano o sulle Orobie, animale che proprio in questi giorni sta uscendo dal letargo, rimane episodica ma significativa. In Alta Valtellina l’orso ha ad esempio confermato la sua presenza in entrambi gli anni: nel 2023 si sono rilevati alcuni avvistamenti e una predazione su bestiame a Bormio 3000, mentre a maggio 2024 è stato fotografato da una fototrappola un esemplare a Sondalo. Nelle Alpi Orobie è stata accertata, sia nel 2023 che nel 2024, la presenza dell’orso maschio M88, già noto nel 2022. L’attività di sostegno agli allevatori per la prevenzione dei danni ha visto nel 2023 la consegna di 29 recinti elettrificati in comodato gratuito.