LAURA DE BENEDETTI
Cronaca

La luganega di Monza e l’oca di Lomellina entrano nel menu dei prodotti agroalimentari tradizionali

Si narra che la salsiccia tipica sia stata donata ai brianzoli dalla regina Teodolinda. Con le due new entry i Pat riconosciuti nella Regione sono 273 sui 5.717 registrati in tutta Italia

Il salame d'oca di Mortara (Pavia) ottiene il riconoscimento al pari della luganega brianzola

Il salame d'oca di Mortara (Pavia) ottiene il riconoscimento al pari della luganega brianzola

Con l'ingresso dell'Oca di Lomellina e della Luganega Di Monza i Pat, ovvero i Prodotti agroalimentari tradizionali, riconosciuti in Lombardia salgono a quota 273. Si tratta di un riconoscimento importante perché i Pat sono prodotti inclusi in un elenco, istituito e aggiornato annualmente dal Ministero delle politiche agricole con la collaborazione delle Regioni. Lo stesso Ministero ha poi anche il compito di promuoverne la conoscenza a livello nazionale e all'estero.

In Italia i Pat sono 5717

La Lueganega di Monza, salsiccia che viene cotta alla brace o usata per i risotti
La Lueganega di Monza, salsiccia che viene cotta alla brace o usata per i risotti

Coldiretti Lombardia ha reso noto che l’elenco nazionale, che censisce i prodotti della tavola ottenuti secondo regole tradizionali consolidate da almeno 25 anni, è stato aggiornato. A livello italiano – precisa l’associazione di categoria, – si contano ben 5717 prodotti registrati. È la Campania ad averne il maggior numero. 

Le new entry tra i Prodotti agroalimentari tradizionali della Lombardia sono l’Oca di Lomellina, per alcune aree del Milanese e del Pavese, e la Luganega di Monza: quest’ultima – spiega Coldiretti Lombardia – è la salsiccia della Brianza, un insaccato fresco a base di carne di maiale. Secondo la tradizione popolare, la ricetta originale della Luganega di Monza è stata inventata dalla regina Teodolinda che la regalò ai monzesi. Entrambi vanno dunque ad arricchire un settore in cui la Lombardia è già ‘forte’: la categoria carni e insaccati è infatti seconda per numero di Pat in Lombardia dopo panetteria/pasticceria.

Al top pasticceria, insaccati e formaggi

A prevalere tra le specialità regionali della Lombardia è la categoria “Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria” (77 prodotti), seguita da 73 tipi di carni fresche e insaccati di vario genere, 62 formaggi e 34 prodotti vegetali freschi o lavorati. Si contano poi 8 prodotti della gastronomia; 7 tra bevande analcoliche, distillati e liquori; 5 varietà di pesce; 2 tipologie di burro; 3 latticini, un miele e una birra. “Dietro ogni prodotto c’è una storia, una cultura ed una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà di ogni territorio – commenta Coldiretti Lombardia – Un patrimonio del Made in Italy che va difeso dalla banalizzazione e dalle spinte all’omologazione e all’appiattimento verso il basso”.

L’iter dei Pat, Prodotti agroalimentari tradizionali

A livello regionale la domanda di inserimento di un nuovo prodotto nell’elenco, o di modifica della scheda tecnica di un prodotto già inserito nell’elenco, viene presentata all’Ufficio Territoriale Regionale (UTR) o, per il territorio di propria competenza, alla Provincia, che inoltrano la domanda alla Regione. Il procedimento può essere avviato da produttori singoli o associati e da soggetti esperti conoscitori del prodotto che, per formazione o lavoro, abbiano sviluppato una conoscenza approfondita del prodotto stesso.