
Un pronto soccorso (Foto Archivio)
Monza, 24 Novembre 2023 - Una mano sul sedere a una ventenne che aveva accompagnato al pronto soccorso il suo fidanzato. Per questo episodio, accaduto nel 2019, un medico chirurgo 40enne di origine albanese, G.R., è stato condannato dal Tribunale di Monza a 20 mesi di reclusione per violenza sessuale. L'imputato, incensurato, ha ottenuto la pena sospesa e la non menzione della condanna sul certificato penale.
Il fatto contestato è avvenuto nella clinica Zucchi dove il dottore allora prestava servizio. Secondo la ricostruzione del pm monzese Flaminio Forieri, che aveva chiesto la condanna a 14 mesi di reclusione, la ragazza aveva accompagnato al pronto soccorso il fidanzato che aveva mal di gola e a cui era stata messa una flebo.
Nell'attesa la giovane aveva chiesto al medico dove potesse andare a fumare e lui l'aveva accompagnata in una stanza, dove chiacchierando le aveva sfiorato il piercing all'ombelico. Tornando indietro, questa la denuncia della ventenne, il dottore sulle scale l'aveva palpeggiata.
La giovane aveva raccontato l'episodio al fidanzato e, prima di lasciare il pronto soccorso, erano andati dal dottore insultandolo e chiedendogli di scusarsi e registrando la conversazione in cui lui negava. Era partita la denuncia da parte della giovane, che non si è costituita parte civile per avere un risarcimento dei danni ma ha confermato le accuse al processo.
L'imputato ha sostenuto che all'interno della clinica non si poteva fumare e la ragazza era stata sorpresa mentre lo faceva ed invitata ad uscire.