REDAZIONE CRONACA

Ospedali, in cucina escrementi, topi e cibo scaduto. La terribile scoperta dei Nas

Chiuse le mense di un istituto geriatrico e di un ospedale a Milano: sporcizia e blatte dove si preparava e stoccava il cibo

Carabinieri del Nas in ospedale

Milano, 5 aprile 2023 - Insetti, topi, escrementi, sporcizia, muffa e cibo scaduto: è quanto hanno trovato i Nas nelle mense ospedaliere in diverse regioni d’Italia in un blitz d'intesa con il ministero della Salute. L'operazione ha portato alla sospensione dell'attività o alla chiusura di 7 punti cucina a causa delle rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali.

I casi di Milano

In particolare, il nucleo dei Nas di Milano ha chiuso le mense di un istituto geriatrico e di un ospedale di quel capoluogo perché invase da insetti e blatte nei locali di preparazione cibo e di lavaggio stoviglie, nel magazzino e nelle celle frigorifere. Analoga motivazione ha determinato la chiusura della mensa di una casa di cura accreditata di Napoli. Anche il Nas di Ragusa ha sospeso l'attività dei locali della cucina di un ospedale dove e stata accertata la presenza di roditori e loro deiezioni.

Il caso di Bergamo

I Nas di Brescia hanno ispezionato la mensa di un ospedale della provincia di Bergamo, dove è stata riscontrata la presenza di alimenti, tra quelli utilizzati per la preparazione del pasto del giorno, non più idonei al consumo e pasta fresca scaduta di validità. I prodotti sono stati smaltiti. Al legale rappresentante dell'azienda sono state notificate sanzioni per 2 mila euro.

Cibo scaduto

Sono stati anche sequestrati oltre 400 chili di alimenti riscontrati in assenza di tracciabilità, scaduti di validita e custoditi in ambienti inadeguati nonche destinati all'impiego nelle pietanze sebbene di qualita inferiore a quanto previsto.

I controlli

I controlli hanno interessato 992 punti di cottura e preparazione pasti allestiti all'interno di altrettante strutture sanitarie, sia pubbliche che private: 340 di questi hanno evidenziato irregolarità, pari al 34 per cento, con l'accertamento di 431 infrazioni penali e amministrative, per complessivi 230mila euro di sanzioni pecuniarie, contestate a causa di violazioni nella gestione degli alimenti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d'appalto e dell'uso di ambienti privi di adeguata pulizia e funzionalità.

Batteri coliformi

Nel corso delle verifiche - informano nella nota i Nas - sono stati eseguiti anche numerosi tamponi di superficie e campioni per la ricerca di agenti patogeni e contaminanti sulle aree di maggiore rischio, quali superfici di lavoro, vassoi e acqua utilizzata per la preparazione dei pasti. A seguito delle analisi di laboratorio, sono state individuate 5 risultanze di positività per la presenza di cariche batteriche superiori ai limiti ammessi.

Tra queste, 4 sono relative alla presenza di batteri coliformi nell'acqua utilizzata per la preparazione di pasti, individuate dal Nas di Palermo presso un'azienda di catering di Agrigento, per la quale e stata disposta la sospensione dell'attività e la sanificazione delle cisterne utilizzate per lo stoccaggio dell'acqua. Un altro caso di non conformità e stato accertato dal Nas di Parma presso l'area cucina di una clinica, nella quale un tagliere per la lavorazione delle carni e risultato contaminato da una carica batterica superiore ai limiti di legge.