Tutti i pasti legati alle festività, come il pranzo di Natale o il cenone della vigilia, sono un’occasione per gustare piatti unici ma sono anche piuttosto faticosi per il nostro stomaco (e anche per la mente). Tanto più per chi vuole restare in forma o per chi rischia magari di digerire dopo un giorno o due. Ecco una breve guida per affrontare le feste senza eccessi, malesseri e sensi di colpa.
Un po’ di moderazione
Dato che i piatti natalizi sono più elaborati, è meglio preferire porzioni piccole (ed evitare di fare il bis, soprattutto a inizio pasto).
Non arrivare a tavola affamati
Arrivare a tavola totalmente a digiuno è sconsigliato, perché si rischia di abbuffarsi ed esagerare. Meglio invece fare colazione o, in vista del cenone, un pranzo leggero.
Mangiare lentamente
Evitare di strafogarsi e mangiare lentamente permette sia di assaporare i piatti che si raggiungere prima il senso di sazietà sufficiente al nostro corpo.
Ricordarsi di bere acqua
Assumere acqua a sufficienza può aiutare ad alleviare il gonfiore natalizio e a non confondere la sete e la fame.
Limitare i grassi saturi
Usare un filo meno di burro, panna, besciamella non farà sembrare i piatti meno buoni: meglio limitare i grassi saturi e sostituirli con spezie, erbe aromatiche o brodi.
Limitare alcol o bevande gassate
Parliamo di cose ipercaloriche. Un bicchierino di amaro contiene fino a 150 calorie, all’incrca come una lattina di bibita.
Meglio scegliere i dolci
Piuttosto che mangiare tutti i dolci sul tavolo – spesso almeno panettone, pandoro, torrone e cioccolate – è meglio concentrarci soltanto su uno, oppure preferire frutta (magari esotica).
Meglio non digiunare “per recuperare”
Piuttosto che saltare qualche pasto dopo un’abbuffata, è meglio fare attività fisica e delle belle camminate (e il meteo quasi primaverile di questi giorni aiuto).