MANUELA MARZIANI
Cronaca

Peste suina africana, la proposta: vietare l’accesso alle persone nelle aree di contenimento

Partito democratico e Movimento 5 stelle chiedono alla Regione misure di contrasto più drastiche per bloccare il contagio

Anche i cinghiali vengono contaminati dalla peste suina

Pavia, 28 agosto 2023 – Ristori per le aziende, ma anche interventi più drastici per evitare che la peste suina africana colpisca zone come le province di Brescia, Cremona e Mantova in cui gli allevamenti di suini sono più presenti. A chiederli sono gli esponenti politici di opposizione in Consiglio regionale che concordano sugli aiuti per costruire steccati intorno agli allevamenti, ma ritengono non bastino.

“Due mesi fa, in Consiglio regionale, avevamo avvertito dell’enorme rischio e dell’incalcolabile danno economico, al quale sarebbero andate incontro le imprese e i territori lombardi qualora la Psa si fosse diffusa all’interno degli allevamenti – ha commentato la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Paola Pollini –. Avevamo chiesto al centrodestra il coraggio di adottare misure importanti, per evitare che ciò accadesse. Ora che la Peste suina africana è arrivata nel pavese, radendo di fatto al suolo un intero allevamento di suini, cosa intende fare Regione Lombardia? C’è l’intenzione di tutelare un’intera filiera, oppure meglio continuare ad assecondare le volontà di pochi a dispetto dell’interesse di molti?"

"Ispra – continua Pollini – ha inequivocabilmente spiegato che i cinghiali, seppur rappresentino la causa primaria della Psa, sono anche lo strumento più lento di diffusione virale. Il vero pericolo è l’uomo, che con il suo comportamento ha prima potenzialmente generato le condizioni per la proliferazione della Psa (rifiuti contaminati) costituendo poi il veicolo di diffusione più rapido e a maggior raggio d’azione. Arrivati a questo punto occorre bloccare la circolazione umana nelle aree di contenimento indicate dall’unione europea e contestualmente ristorare le eccellenze del territorio dei danni subiti e investire risorse in ricerca attiva specializzata. Presenteremo un’interrogazione”.

Il consigliere del Partito democratico Matteo Piloni, invece, intende chiedere una seduta congiunta delle commissioni agricoltura e sanità, alla presenza degli assessori competenti, per fare il punto sulle azioni messe in campo e sulla loro efficacia. “La nomina di un commissario straordinario per l'emergenza peste suina non ha portato ad alcun risultato – ha aggiunto -. Il sostegno della Regione è inutile se poi permangono ostacoli burocratici che fanno perdete tempo. Non possiamo aspettare di trovare capi infetti negli allevamenti tra Brescia, Cremona e Mantova. In quel caso, sarebbe la fine per un'intera filiera". Secondo Piloni "occorrono maggiori risorse per l'installazione di reti, anche nei territori che non sono ad oggi classificati come zone di restrizione e il potenziamento degli interventi di foraggiamento dei cinghiali nelle aree infette per intrappolarli ed eradicarli, prevedendo la presenza di personale addestrato per farlo".