
Fausto Coppi alla Coppa Bernocchi
La Coppa Bernocchi è una corsa ciclistica in linea per professionisti. Il suo percorso stradale attraversa l’Alto Milanese e insieme alla Coppa Agostoni e alla Tre Valli Varesine, dà vita al “Trittico Lombardo” ed è inserita nel calendario dell’UCI Europe Tour Classe 1.1 e prova della Cycling Cup. La gara - intitolata al senatore e imprenditore Antonio Bernocchi che tanto si spese per lanciarla e promuoverla - viene disputata ogni anno dal 1919, a Legnano.
Ma cosa racconta la storia? Le premesse alla nascita della Coppa Bernocchi si hanno nel 1911, quando Legnano viene scelta dall'Unione Velocipedista Italiana quale sede di uno dei campionati italiani professionisti dell'epoca, quello che prevedeva l'utilizzo di un solo tipo di biciclette, che nacque qualche anno prima, nel 1906. La scelta su Legnano non è casuale: già da tempo era cospicuo l'interesse per il Giro della Valle Olona, che si correva poco distante.
Sulla scia di questo successo inizia a circolare l'idea di creare una corsa ciclistica che avesse come riferimento Legnano, con la volontà di portarla con il tempo a competere con le classiche del ciclismo che già esistevano in Piemonte, Romagna, veneto ed Emilia. Il progetto ha la sua realizzazione pratica nel 1919 con l'organizzazione, da parte della neonata Unione Sportiva Legnanese, della prima edizione della Coppa Bernocchi. Probabilmente l'evento si sarebbe potuto realizzare prima se non ci fossero stati gli eventi bellici legati alla prima guerra mondiale. La Coppa Bernocchi viene quindi organizzata in un contesto storico che è caratterizzato dal desiderio di tornare alla normalità dopo i quattro anni di privazioni causati dal primo conflitto mondiale.
Nell'organizzazione della corsa ciclistica è fondamentale il lavoro del presidente dell'Unione Sportiva Legnanese Pino Cozzi, che vuole fortemente la Coppa Bernocchi, e l'apporto economico del senatore Antonio Bernocchi, imprenditore, filantropo e proprietario dell'omonimo cotonificio, a cui poi la corsa viene dedicata. La “leggenda” narra di una proposta nata tra il serio e il faceto, quando Pino Cozzi lancia la provocazione al Senatore: “Se io ci metto una lira, lei ce ne mette 1000 e facciamo una corsa professionistica”. Le prime edizioni della Coppa Bernocchi vengono aperte solamente ai corridori dilettanti. Ma anno dopo anno, la gara diventa un appuntamento di prestigio nel panorama ciclistico italiano ed internazionale.
Oggi è un appuntamento molto importante per l’U.S. Legnanese che da sempre promuove gli esordienti e vuole trasmettere la cultura sportiva anche ai più giovani. Nell’albo d’oro della Classica legnanese troviamo nomi che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale, dal parabiaghese Libero Ferrario vincitore della Bernocchi nel 1922 e nel 1923, anno in cui divenne campione del mondo, a quel Remco Evanepoel affermatosi nell’ultima edizione e divenuto campione del mondo su strada. Nei suoi oltre 100 anni di vita la Coppa Bernocchi ha annoverato nel suo albo d’oro tantissimi campioni, Gino Bartali, Severino Canavesi, Fausto Coppi, Rik van Looy, Pierino Baffi, Vittorio Adorni, Franco Bitossi, Marino Basso, Felice Gimondi, Francesco Moser, Giovanni Battaglin, Giuseppe Saronni, Guido Bontempi, Davide Cassani, Danilo Napolitano, Elia Viviani, Vincenzo Nibali, Giacomo Nizzolo, Sonny Colbrelli, nomi importanti che hanno segnato spesso un’era.